di M.R.

In seconda commissione martedì mattina, oltre all’audizione con l’istituto comprensivo Campomaggiore, sono stati ascoltati gli educatori all’associazione di Terni ‘Montessori, aiutiamoli a fare da soli’. Con l’atto d’indirizzo approvato all’unanimità i consiglieri hanno impegnato il sindaco e la giunta a costruire un percorso graduale verso la risoluzione definitiva della collocazione delle aule.

I nuovi iscritti I rappresentanti dell’opera montessoriana, che promuovono il metodo di apprendimento della famosa scienziata italiana, hanno manifestato diverse esigenze. In primo luogo, a seguito dell’open day in vista delle iscrizioni scolastiche del prossimo settembre, l’associazione ha la necessità di collocare 29 nuovi alunni in una sezione adeguata. Per la stagione 2015/2016 infatti, sarebbe sensibilmente aumentato il numero di famiglie che sceglie questa particolare esperienza educativa per i propri bambini. La notizia, per chi crede in questo metodo, è certamente motivo di vanto e soddisfazione, ma occorre fare i conti con gli spazi, le risorse e i vincoli.

L’immediato Per gestire l’urgenza dei nuovi iscritti, grazie alla pressione bipartisan dei consiglieri e il confronto avviato dall’assessore alla scuola Riccardi con la dirigente dell’istituto scolastico Benedetto Brin, pare che i 29 bambini che si avviano alla formazione infantile saranno collocati proprio alla Brin, confinante con il plesso scolastico San Giovanni dove attualmente opera la Montessori. Sarà però necessario intervenire presso l’edificio per un adeguamento prescritto dalle normative igenico-sanitarie vigenti. In parole povere, dovranno essere ampliati i bagni. Dall’associazione non è stata negata la possibilità di un contributo economico in questo senso, ma poi di fatto con i loro interventi i consiglieri di minoranza Melasecche, Ferranti, Todini e il consigliere del Pd Burgo hanno chiesto al presidente della seconda commissione Filipponi di impegnare i tecnici del comune a valutare le spese e l’amministrazione a trovare le risorse necessarie. «Un atto doveroso – è stato evidenziato da più parti – visto che si tratta di scuola pubblica».

L’atto Al termine della seduta, la seconda commissione ha redatto e approvato un atto di indirizzo che detta tre importanti linee guida. In prima battuta, con il documento si richiede al primo cittadino e agli assessori di sostenere il progetto ‘Diamo respiro alla scuola Montessori’, attraverso il quale dovrebbe essere intrapreso un percorso formativo per insegnanti e per il quale è stato richiesto un contributo alla fondazione Carit. In secondo luogo la commissione richiede all’amministrazione comunale di provvedere alle spese necessarie per adeguare le strutture che ospiteranno gli alunni della Montessori il prossimo anno, e di individuare una soluzione definitiva e duratura che permetta la convivenza delle varie classi nello stesso edificio, così come richiede l’adeguata applicazione del metodo pedagogico di apprendimento.

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