di Re.Te.
Gli alleati, durante la seconda guerra mondiale, ne hanno scaricate sulla città talmente tante che, ogni tanto, qualche bomba di aereo inesplosa rispunta fuori.
Le bombe Altri tre residuati bellici, del peso di circa due quintali e mezzo, nei giorni scorsi sono stati rinvenuti a Maratta bassa e mercoledì, nel corso di una riunione che si è tenuta in prefettura, sono state definite le operazioni necessarie al disinnesco e successivo brillamento delle bombe che saranno affidate agli artificieri del sesto reggimento del genio pionieri di Roma.
Il disinnesco Le operazioni, rende noto la prefettura, si svolgeranno domenica prossima: il ‘despolettamento’ degli ordigni verrà effettuato senza spostare le tre bombe e per questo sarà necessario lo sgombero di alcune abitazioni, insediamenti produttivi e commerciali, per il tempo necessario all’asportazione delle spolette degli ordigni e renderli così non più pericolosi.
L’allerta L’evacuazione «verrà gestita dal Comune di Terni, coadiuvato dal volontariato di protezione civile e sanitario, che assicurerà idonea assistenza alla popolazione interessata». Rimarrà chiuso, soltanto per il tempo strettamente necessario, anche il cimitero comunale di Terni. Le forze di polizia ed i vigili del fuoco, provvederanno poi alla scorta degli ordigni sul luogo individuato per il brillamento, nel Comune di Narni.
