Consiglio comunale di Terni

di Marta Rosati

Archiviato definitivamente il caso mense con un confronto in aula ma senza voto. Del resto la stesura del capitolato spetta agli organi dirigenziali sulla base degli indirizzi della giunta. In verità le cose stavolta sono andate diversamente perché come noto il dibattito è stato aperto per mesi a sindacati, genitori e comitati. Il sindaco Leopoldo Di Girolamo: «Lo abbiamo fatto per la sensibilità dimostrata dalla popolazione sul tema, ma non può essere la prassi». Genitori ed esponenti dei due comitati in aula come preannunciato ma senza show.

Mense scolastiche In apertura di seduta l’assessore al bilancio Vittorio Piacenti D’Ubaldi ha ribadito quanto già anticipato assieme alla dirigente Danila Virili in seconda commissione, evidenziando le linee guida seguite per la stesura del capitolato d’appalto per la concessione del servizio di refezione il cui contratto quinquennale con possibilità di proroga per due anni è stimato abbia un valore di oltre 15 milioni 100 mila euro  circa più Iva (calcolato su base media di pasti annuali pari a 500 mila al costo posto a base d’asta, 5,18 euro).

Discussione politica Dall’opposizione sono arrivate, oltre alle richieste di riaprire il confronto in commissione, contestazioni ai contenuti del capitolato perché non è escluso il sub-appalto, perché la modalità di esternalizzazione non concessione non piace e qualcuno si è anche tuffato nel passato insinuando conflitti d’interesse. Il sindaco in chiusura: «Non personalizziamo la politica con getti di fango e attacchi personali che portano alla deriva. Chi era nella vecchia legislatura ha potuto constatare il rigore del vicesindaco Paci, tirarlo in causa è vergognoso. Nel merito di quanto andiamo a chiudere oggi – ha proseguito – lasciatemi dire quanto sia irrituale, mai prima ho avuto la fortuna di aprire alla partecipazione per un atto simile; non diventi la prassi, sia chiaro che si tratta di un fatto del tutto eccezionale».

Refezione «Sulle mense – ha detto il primo cittadino – a livello nazionale sta aumentando sempre più la consapevolezza dell’alimentazione come elemento cruciale per la crescita fisica e di socializzazione dei bambini eppure il 40% delle istituzioni scolastiche principali è sprovvisto del servizio mensa. Le linee guida nazionali e regionali sono state alla base del nostro capitolato insieme agli indirizzi del consiglio a seguito dei tavoli paritetici. Il risultato finale è assolutamente positivo, ora se questo all’opposizione dispiace noi invece lo riteniamo un fatto importante e il merito va ai consiglieri e ai dirigenti che con impegno e responsabilità hanno seguito il caso. La gara sarà europea, e l’affidamento in concessione è previsto dalla legge ed è vantaggioso per diverse ragioni già evidenziate». In ultimissima battuta il sindaco lancia la frecciata ai Cinque stelle: «Nella graduatoria nazionale dei costi, il Comune in cui si spende di più per la refezione scolastica è Livorno». A seguire l’illustrazione di Piacenti su piano industriale Asm ma il terremoto manda tutti a casa.

@martarosati28

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