di Marco Torricelli
Tornano. Sì, la settimana prossima tornano le targhe alterne. Ripristinata, dal sindaco Di Girolamo, l’ordinanza che prevede, per lunedì, lo stop ha chi ha l’auto con targa pari e il martedì per chi ce l’ha dispari.
L’allarme Proprio giovedì Rifondazione Comunista aveva denunciato «la situazione che si è creata riguardo il monitoraggio dell’aria nel territorio ternano, in seguito all’adeguamento della rete, avvenuta alla fine dello scorso anno e l’inizio del 2013», con il passaggio di parte delle centraline della Provincia all’Arpa. «Dopo i preoccupanti dati forniti dalle centraline che, in seguito alla sostituzione della strumentazione obsoleta – dice Rc – hanno registrato un grado di inquinamento da polveri sottili (PM10 e PM2,5) elevato ed omogeneo in tutto il territorio, come da noi paventato, constatiamo con preoccupazione la diminuzione dei punti di controllo che si è verificata dalla fine del 2012».
L’attacco Fino allo scorso anno, attacca Rifondazione, «tredici centraline fornivano quotidianamente i dati, direttamente consultabili on-line dai cittadini, sulla rete di monitoraggio dell’Arpa mentre da gennaio sono consultabili solo i dati delle tre centraline ternane gestite dall’Arpa, alle quali si è aggiunta , da metà febbraio, quella di Narni Scalo, mentre le sette centraline industriali, rimaste in gestione alla Provincia, non forniscono più dati consultabili e non si hanno notizie precise né sul loro funzionamento né sul loro futuro». Di loro, infatti, si sa solo che andranno «a costituire una non ben specificata futura rete di monitoraggio industriale, la cui realizzazione ed ammodernamento spetta alla Provincia di Terni, un ente sulla cui sopravvivenza esistono non pochi dubbi».
Le domande Nel frattempo, si chiede Rifondazione comunista, «perché l’Arpa ha interrotto la pubblicazione dei dati di queste importanti centraline? Perché è stato cancellato anche lo ‘storico’, relativo ai dati degli anni passati, come se non fossero mai esistite?». E chiede all’Arpa «la pubblicazione dei dati con le modalità seguite fino allo scorso anno, perché ad una domanda di maggiore informazione e trasparenza che si leva dalla città non si può rispondere andando esattamente nella direzione opposta».
Le centraline Tra le richieste più pressanti c’è quella relativa al «ripristino urgente del regolare funzionamento delle centraline della rete industriale», concordando «in tempi brevissimi con le aziende interessate, le modalità di funzionamento e manutenzione delle centraline, in modo che i dati relativi ai punti più critici, in corrispondenza degli insediamenti industriali più significativi, siano sempre disponibili e consultabili da tutti». Altro problema posto da Rc è quello che «in considerazione anche della sciagurata riaccensione dell’inceneritore Aria Spa, sarebbe molto utile il contributo informativo e di controllo delle vicine centraline industriali della Polymer e di Maratta, oltre a quella operante a Borgo Rivo».
