L'istituto Leonino

di M. To.

Un terremoto. Silenzioso, ma che ha completamente azzerato i vertici di un’istituzione cittadina come quella della ‘Pia fondazione autonoma monsignor Vincenzo Tizzani’, che gestisce l’istituto Leonino. Sì, la scuola privata cattolica. Che fa capo alla diocesi. E che probabilmente potrebbe essere solo la prima di una serie di scosse. Non di semplice assestamento.

Dimissioni in massa La nota ufficiale dice che «dopo molti anni di proficua collaborazione, hanno inteso concludere la loro esperienza nella Fondazione come membri del consiglio di indirizzo e d’amministrazione il professor Antonio Brescia, il dottor Giampaolo Cianchetta, il dottor Alfredo Pallini e il professor don Gianni Colasanti, il quale rivestiva anche il ruolo di dirigente scolastico. A loro la Fondazione rivolge un sentito ringraziamento per il lavoro fin qui svolto con grande dedizione». Insomma, tutti a casa.

I nuovi Nell’ottica di quello che viene definito «un costante rinnovamento, volto a garantire i migliori standard formativi, facendo suo
il lavoro già avviato dal predecessore, l’amministratore apostolico monsignor Ernesto Vecchi, il vescovo Giuseppe Piemontese, nella sua qualità di rappresentante dell’ente fondatore (la diocesi; ndr), ha provveduto a nominare un nuovo consiglio di indirizzo, nelle persone dei signori Barbara Cecera, Cesare Cesarini, Fausto Dominici, Massimiliano Mattioli e Massimo Valigi».

Il presidente Saranno loro insomma, «affiancati da alcuni professionisti e consulenti di settore», a gestire il nuovo corso dell’istituto Leonino e «quanto prima si riuniranno per procedere ai primi adempimenti, tra cui la nomina del nuovo presidente della Fondazione e la programmazione del nuovo anno scolastico».

La sfida Interessante notare che la ‘Pia Fondazione autonoma monsignor Vincenzo Tizzani’ spiega così quanto successo: «Il vescovo Piemontese, all’inizio del suo ministero a Terni, ha scelto di accogliere questa sfida come primo servizio pastorale ai bambini e ragazzi di Terni e della diocesi, guardando al loro futuro, con la profonda convinzione che ripartendo da una nuova alleanza formativa tra chiesa-scuola-famiglia si potranno superare tante difficoltà oggi presenti».

La storia L’istituto Leonino, a Terni, nacque nel 1901 per opera delle suore della ‘provvidenza e dell’immacolata concezione’, mandate a Terni dal Papa Leone XIII° (da qui, ma anche dalla grinta che denotavano, il nome di ‘Leonine’). La sede era palazzo Spada, che poi, dopo una sorta di baratto, divenne sede comunale, mentre alla Diocesi venne concesso il terreno su cui fu edificato il complesso attuale.

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