Marcella Galvani, la liquidatrice

di Marco Torricelli

A pranzo. E pure al ristorante. Lo sciopero della fame di Serenella Arca, Petya Dimova, Rita Satolli e Gino Venturi finisce così, dopo 26 giorni, in un martedì ricco di notizie per la cooperativa Aidas. Tutte da decifrare.

Liquidazione Il ministero dello sviluppo economico, per cominciare, ha deciso di mettere in liquidazione coatta la cooperativa, affidando a Marcella Galvani, commercialista di Città di Castello, l’incarico di gestire il tutto. Per i quattro che rifiutavano il cibo questo fatto «apre uno scenario nuovo che non individua più il commissario (Silvia Volpinindr) come interlocutore».

Il ministero Lo stesso ministero, poi, ha deciso di accogliere la richiesta di convocazione, avanzata dalla Uil Fpl e dell’Agci e questo, spiega Gino Venturi, rappresenta «lo spostamento del confronto a livello nazionale e quella garanzia di trasparenza richiesta».

La vendita Ora, quindi, la professionista incaricata dal ministero dovrà prendere in mano la situazione e, oltre ad assicurare la continuità dell’attività aziendale – intanto per garantire il servizio agli assistiti, oltre che per non far perdere di valore alla cooperativa – potrà poi tentarne la vendita «ad un prezzo più elevato – dice Venturi – in modo di soddisfare meglio i lavoratori rispetto alle mensilità arretrate e nello stesso tempo assicurare il lavoro futuro anche in funzione del diritto di prelazione degli attuali lavoratori Aidas».

Sciopero finito E insomma: «Noi siamo soddisfatti di questo risultato – dice il sindacalista – che era in sostanza ciò che chiedevamo. Ora si potrà fare chiarezza fino in fondo e, soprattutto, reperire i fondi per pagare almeno una parte degli stipendi arretrati di tutte le lavoratrici e i lavoratori di Aidas».

Il comune L’assessore ai servizi sociali del Comune di Terni, Stefano Bucari, dice che «ufficialmente noi siamo ancora all’oscuro di queste novità, che rappresenterebbero comunque un primo atto di chiarezza in questa vicenda drammatica. Siamo in attesa di una comunicazione dal ministero o dal commissario, dopo di che potremo esprimere le nostre valutazioni».

Il Cdsa Anche il Comitato dei diritti delle socie dell’Aidas (Cdas), «accoglie con soddisfazione la liquidazione coatta amministrativa della cooperativa, ovvero il provvedimento con il quale la pubblica amministrazione, in ragione dell’insolvenza dell’azienda ne sancisce la fine come ragione sociale. Le socie e lavoratrici del Cdsa confidano che il liquidatore, dotoressa Marcella Galvani, possa, in tempi brevi, operare per il rilevamento delle attività da altri credibili soggetti economici al fine di garantire occupazione e retribuzioni alle lavoratrici».

Soggetti in campo Di offerte di acquisto, aveva detto Silvia Volpini, l’ormai ex commissario, non ce n’erano. Ma sicuri pretendenti ce ne sono, invece. Uno è ovviamente il gruppo Kos di Carlo De Benedetti, che da tempo guarda con attenzione alla cosa e che sarebbe intenzionato a rilevare, in blocco, tutte le attività e le strutture della, ormai, ex Aidas. Anche attraverso un accordo di collaborazione con la cooperativa ‘La fenice’ che le socie hanno messo in piedi. Giovedi, alle 11, nella conferenza stampa degli ex scioperanti, se ne potrebbe sapere di più.

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