di F.T.
Una manifestazione nuova e destinata a crescere. E tanta solidarietà. Obiettivi ambiziosi, che la Terni Tattoo Convention è riuscita a centrare al primo colpo. L’evento organizzato lo scorso 29 e 30 marzo negli spazi del centro multimediale ha raccolto ben 3 mila presenze e – cosa più importante – oltre 20 mila euro che martedì mattina sono stati donati all’ospedale Bambin Gesù di Roma.
TERNI TATTOO CONVENTION: PARLA RICCARDO ASTOLFI
L’idea della Terni Tattoo Convention e i suoi scopi solidali nascono dal coraggio di due genitori ternani, Riccardo Astolfi e Sara Li Gobbi, genitori di un bimbo affetto dalla sindrome da intestino corto, un’insufficienza che ogni anno colpisce decine di bambini anche in Italia. Il contributo raccolto dagli organizzatori è destinato a sostenere la ricerca all’interno di uno dei centri più avanzati a livello nazionale.
Numeri A sottolineare i numeri dell’edizione ‘zero’ della Terni Tattoo Convention è Gianluca Petigliani, presidente del Ternana club Rocca Rossoverde: «In poco tempo siamo riusciti a mettere in piedi un evento nuovo e di grandi prospettive. Nei due giorni della manifestazione abbiamo registrato la presenza di 36 tatuatori fra i più noti in Italia e 3 mila visitatori. Tutto ciò ha rappresentato una boccata d’ossigeno anche per gli operatori locali e le strutture ricettive del territorio».
La donazione A rappresentare il Bambin Gesù di Roma, era presente la dottoressa Antonella Diamanti a cui è stata consegnata la cospicua somma: «Estendo a tutti voi il ringraziamento del nostro direttore sanitario – ha detto -. Nel nostro ospedale è presente un centro dove vengono convogliati molti bambini affetti da questa problematica. La nostra esperienza è nota in Italia e all’estero. Sin da ora mi assumo l’impegno di tornare qui, fra un anno, per spiegare quali risultati abbiamo raggiunto sul fronte della ricerca, grazie anche al vostro contributo».
Organizzazione Oltre al club Rocca Rossoverde, l’organizzazione dell’evento ha visto impegnati il Comune e il Ditt della provincia di Terni. Il sindaco Leopoldo Di Girolamo ha sottolineato come «attraverso una manifestazione nuova, rivolta a quella che è una vera e propria arte, si sia riusciti a centrare un obiettivo fondamentale come quello della solidarietà. Fra l’ospedale di Terni e il Bambin Gesù di Roma – ha detto il primo cittadino – esiste da tempo una convenzione e da oggi questo legame è più forte sia sul piano clinico che della ricerca. Il merito va soprattutto a Riccardo e Sara che hanno risposto con coraggio e determinazione a una situazione difficile. Un insegnamento per tutti noi, raccolto da una città che si è dimostrata ancora una volta solidale e pronta a dare una mano».
Protagonisti Soddisfatto anche il presidente del Ditt, Gabriele Giovannini, che parla di «risultato incredibile, raggiunto in poco tempo e senza chiedere niente a nessuno, grazie a un gruppo di lavoro fatto di persone entusiaste e generose». Anche l’assessore allo sport del comune, Renato Bartolini, ha voluto ringraziare «mamma Sara e papà Riccardo che con il loro spirito hanno saputo indicarci una strada nuova, fatta di solidarietà ma anche di crescita per tutto il territorio». Parole seguite da quelle di Filippo Beco, assessore provinciale, secondo cui «l’arte del tatuaggio, da fenomeno di costume, si pone come volano di sviluppo per il territorio oltre che testimonianza vera di solidarietà».
Appuntamento al 2015 Dopo la cerimonia di consegna, gli organizzatori hanno dato l’appuntamento all’edizione 2015: «Il nostro obiettivo è quello di crescere ancora e di ampliare la portata della manifestazione».
