di M.T.
In soffitta. Con la decisione del sindaco Di Girolamo di sospendere, per l’ennesima volta, l’ordinanza che istituiva la marcia a targhe alterne, nei giorni di lunedì e martedì, quel provvedimento, che era previsto fino al 31 marzo, di fatto si è già concluso.
Il bilancio Alla fine della fiera, insomma, su undici settimane effettive, l’ordinanza – entrata in vigore il 14 gennaio – che istituiva, «per il contenimento dell’inquinamento atmosferico» e per «prevenire fenomeni acuti di inquinamento atmosferico da Pm10», sarà stata applicata solo quattro volte.
Gli sforamenti Con il risultato che, il dato è aggiornato a giovedì 21 marzo, negli 80 giorni trascorsi dall’inizio dell’anno, la centralina Arpa posizionata a Le Grazie ha registrato 32 superamenti del limite di legge consentiti per il Pm10; la centralina posta a ponte Carrara ne ha registrati 25 e quella di Borgo Rivo 24. Il che significa che, rispetto ai 35 ‘sforamenti’ consentiti dalla legge nell’arco dell’anno solare, siamo un bel pezzo avanti.
Le polemiche Tanto che nei giorni scorsi si era registrato un violento attacco, da parte di Rifondazione comunista, che aveva denunciato «la situazione che si è creata riguardo il monitoraggio dell’aria nel territorio ternano, in seguito all’adeguamento della rete, avvenuta alla fine dello scorso anno e l’inizio del 2013» e il fatto che «le sette centraline industriali, rimaste in gestione alla Provincia, non forniscono più dati consultabili e non si hanno notizie precise né sul loro funzionamento né sul loro futuro».
