«La manovra relativa al bilancio riequilibrato 2018 di parte corrente che la giunta comunale ha approvato lunedì sera scontava un disavanzo di partenza di oltre 6 milioni di euro che l’attuale amministrazione, in sella da neppure un mese e mezzo, ha evidentemente ereditato». Nulla di nuovo nelle dichiarazioni dell’amministrazione comunale che ha portato a termine un certosino lavoro di taglia e cuci per far quadrare i conti, che dovrà ora passare in commissione poi in consiglio, prima di approdare al ministero dell’Interno.

Introiti Imu itando la logica dei tagli lineari – è stato spiegato dall’esecutivo di Palazzo Spada – il riequilibrio è stato raggiunto attraverso un complesso meccanismo di maggiori entrate e di abbattimento delle spese, tenendo presente che le scelte contabili sono state assunte, fino al luglio 2018, dalla precedente amministrazione e dal commissario straordinario. Per quanto attiene alle maggiori entrate, le voci più significative fanno riferimento al contratto di concessione dell’Aviosuperficie e del parcheggio San Francesco (ambedue prima in uso gratuito), al contratto di gestione dei parcheggi di superficie con l’aumento della quota dovuta da TerniReti, alla tassa di soggiorno, all’affitto dei locali della farmacia Falchi, all’aumento stimato delle sanzioni amministrative a seguito della installazione dei nuovi varchi elettronici, agli introiti Imu aumentati obbligatoriamente per legge in ragione della condizione di dissesto. Il tutto per circa 3,2 milioni di maggiori entrate».

Sul fronte dei risparmi Oltre 500 mila euro derivano da minori consumi idrici e della pubblica illuminazione; altre poste sono state ricavate da manutenzioni varie (comunque in gran parte garantite), dal taglio di alcune spese inerenti il personale, dal trasporto scolastico, da indennità di carica del presidente del consiglio comunale e dei consiglieri comunali, quest’ultime rese possibili dal fatto che dal marzo al luglio 2018 tali organismi non si sono di fatto riuniti. Il sindaco e gli assessori a loro volta si sono ridotti del 10% le indennità (oltre ad un altro 10% già applicato per obbligo di legge). «Nonostante ciò – dichiarano sindaco e giunta – l’amministrazione sta continuando in una non semplice ma necessaria opera di risanamento che potrà toccare anche qualche importo contrattuale in essere e sta preparando tutte quelle operazioni di monitoraggio rispetto agli affitti e al patrimonio immobiliare comunale con lo scopo di recuperare risorse. Giova ricordare che questa amministrazione opera tuttora in una condizione economico-finanziaria molto grave, costellata da vincoli e impedimenti normativi, frutto della bancarotta tecnica di decine di milioni di euro nella quale il Comune stesso è stato trascinato».

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