Stop alla frutta in strada

Le multe elevate dalla polizia municipale nel corso del 2013 non sono servite a risolvere il problema. Ora ci prova direttamente il sindaco, con un’ordinanza che vieta l’esposizione di qualsiasi genere alimentare al di fuori degli esercizi commerciali. Nel mirino del comune ci finiscono tutti quei negozi – in particolare di frutta e verdura – abituati a posizionare la merce sul marciapiede, con conseguenze immaginabili per l’igiene dei prodotti e la fruibilità degli spazi pubblici.

Il problema Sul punto, recentemente il consiglio comunale aveva impegnato la giunta ad assumere i provvedimenti necessari. Fra i presupposti dell’ordinanza – oltre alle segnalazioni arrivate dai cittadini – anche una relazione dell’ufficio igiene e sanità pubblica del comune in cui si legge che «la maggior parte delle rivendite di alimenti, principalmente frutta e ortaggi, occupano le aree pubbliche – in genere marciapiedi -, non espongono i cartelli che dovrebbero recare le informazioni relative alla provenienza del prodotto, non dispongono di celle frigorifere per la conservazione delle derrate deperibili e spesso trovano posto in locali caratterizzati da pessime condizioni di mantenimento degli intonaci e dei pavimenti».

Soluzione Fra i rischi citati dal primo cittadino, quello legato alla ‘contaminazione’ dei generi alimentari su cui possono depositarsi «numerose sostanze nocive all’organismo umano in caso di ingestione, come polveri sottili, benzene, piombo, anidride solforosa». Il problema riguarda anche gli spazi pubblici, sporcati da residui di frutta e verdura e decisamente ‘limitati’, sia per i pedoni che per le persone con disabilità. Per risolvere la situazione, aggiunge il sindaco, servirà anche «un maggiore controllo da parte della USL Umbria 2 e degli organi di pubblica sicurezza».

Soddisfatti L’iniziativa raccoglie il plauso di Confesercenti e del suo presidente regionale Italo Federici: «Si tratta di un risultato importante che pone fine alla possibilità di tenere esposta fuori dal negozio in particolar modo la frutta e verdura, spesso in condizioni igienico-alimentari pessime e degradanti». L’associazione di categoria plaude anche all’iniziativa lanciata in occasione della fiera di San Valentino: «Grazie alle proposte avanzate da Elisa Santalucia (presidente Anva Confesercenti,ndR) e discusse con il comune, circa 200 operatori potranno piazzarsi sul viale principale. Si tratta di un’occasione di lavoro importante per gli ambulanti che porterà una boccata di ossigeno in questo periodo di crisi. Grande merito va anche agli uffici della mobilità e trasporti che sono riusciti a recuperare gli spazi vuoti che di fatto erano utilizzati solo dagli operatori abusivi».