Forse dovrà passare ancora qualche giorno prima che i commercianti, per lo più di nazionalità straniera, si abituino a non esporre più alimenti all’esterno dei negozi. Intanto, però, sono scattati i primi controlli da parte della polizia municipale per applicare l’ordinanza emessa nei giorni scorsi dal sindaco. Verifiche accompagnate anche da qualche malumore da parte di chi, ora, deve cambiare abitudini.
Chi protesta È il caso di un piccolo negozio ortofrutta, gestito da due fratelli – Monir e Shamrat Uzzaman – originari del Bangladesh. «Nei giorni scorsi – spiegano ci hanno consegnato l’ordinanza e l’abbiamo applicata, togliendo tutti gli espositori. Oggi (mercoledì, ndR) sono venuti quattro agenti della polizia municipale a portarci un atto. Sono entrati senza chiedere alcuna autorizzazione e uno di loro è andato addirittura dietro la cassa. Quando li hanno visti, i clienti che erano nel negozio se ne sono andati. Avevamo già pulito e messo a posto tutto ma ora ci hanno chiesto di andare al comando per altre verifiche. Dobbiamo lavorare anche noi ma così è difficile».
LA PROTESTA DEL COMMERCIANTE – VIDEO
Nuove abitudini Gli operatori della polizia giudiziaria hanno notificato un atto che impone ai due di presentarsi presso gli uffici del comando di Terni, accompagnati da un avvocato. Questo perché la violazione dell’ordinanza implica la denuncia penale per ‘inosservanza dei provvedimenti dell’autorità’. «Perché se la prendono con i venditori di frutta quando ci sono tanti altri negozi che mettono all’esterno gli alimenti? – chiede Monir Uzzaman – Avevamo già tolto tutto, lasciando poche casse all’ingresso e non sul marciapiede». Se la violazione riscontrata dalla polizia municipale porterà conseguenze dirette – o una semplice ‘ammonizione’ – non è dato saperlo. Intanto, però, il messaggio è passato: basta frutta e verdura fuori dai negozi.
