Spunta un compromesso sul progetto del cavalcavia di Cospea. È direttamente il presidente del Comitato che da anni si batte per modificare la pianificazione dell’opera, Moreno Castellucci, a rendere noto che a Palazzo Spada sarebbe stata individuata una soluzione tecnica «capace di rasserenare finalmente gli animi».

Compromesso per cavalcavia di Cospea In particolare stando alla nota diramata dal comitato No cavalcavia-Pro Cospea negli ultimi giorni dal Comune è filtrata «l’ipotesi di un’alternativa che consisterebbe in una via di mezzo, ovvero un parziale interramento di via Alfonsine nel tratto rotonda piazzale Senio-via Montefiorino ed una parziale sopraelevazione della pista ciclopedonale con attraversamento trasversale su via Alfonsine, in prossimità dell’attuale impianto semaforico».

«Ipotesi ok, diversamente riparte la protesta» L’alternativa piace al Comitato guidato da Castellucci che apertamente ammette: «Se così fosse si tratterebbe di un compromesso dopo due anni e mezzo di battaglie, diversamente, trascorso il carnevale la lotta si intensificherà». La vicenda, del resto, si trascina ormai da troppo da tempo, come ricostruisce il presidente nella stessa nota, ricoranto le oltre 400 firma raccolte contro la realizzazione del cavalcavia di Cospea.

Oltre 400 firme contro l’opera L’iniziativa, assunta sulla base dell’articolo 8 dello Statuto comunale, mirava a centrare una variazione della delibera consiliare del 2010, la numero 402, con cui il consiglio aveva dato il via libera al piano attuativo del nucleo tra via Alfonsine e via Montefiorino, contenente una serie di opere di urbanizzazione, tra cui naturalmente il cavalcavia in questione. Come noto la vicenda approdò sul tavolo della prima commissione consiliare che «analizzò la richiesta e formulò un atto di indirizzo da sottoporre all’approvazione del consiglio comunale».

Ritardi e la posizione dell’assessore Andreani In particolare, nel documento sindaco e giunta «venivano impegnati a chiedere la disponibilità al soggetto attuatore per rivalutare, attraverso un gruppo di lavoro interdirezionale (urbanistica, lavori pubblici, mobilità e trasporti), le soluzioni avanzate dai cittadini proponenti al fine di determinare, in tempi brevi», una risposta concreta che potesse modificare il piano attuativo. «Purtroppo i tempi brevi sono diventati tempi talmente lunghi che, a tutt’oggi, il gruppo interdirezionale non ha ancora consegnato il lavoro che gli era stato affidato dieci mesi fa. Tuttavia – continua Castellucci – il nuovo assessore all’urbanistica Andreani, subito dopo la sua nomina, asserì che ‘il traffico veicolare deve passare sotto e pedoni e ciclisti sopra, non viceversa’ confermando la correttezza delle rivendicazioni del Comitato»

Attesa per ufficialità Posizione confermata a settembre nel corso dell’audizione del Comitato in prima commissione, a cui seguì una «nuova seduta nel corso della quale l’architetto Comello, coordinatrice del gruppo di lavoro, riferì che lo stesso gruppo di lavoro interdirezionale si era riunito una sola volta ad aprile, senza aver redatto alcun verbale, precisando che non erano seguite altre riunioni». Da qui la sollecitazione del presidente della prima commissione Chiappini che invitò i tecnici a concludere i lavori e consegnare il progetto entro la metà di gennaio 2015 «precisando che una risposta, con esito motivato, su ciascuna delle quattro ipotesi proposte dal Comitato, era comunque dovuta». Si attende il faldone.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.