di Francesca Torricelli
Eliminare l’imbarazzo, stanare il pregiudizio e far sì che diventi una cosa normale. Sono queste le parole chiave del ‘Legacciola project’, un’iniziativa di Slow food Umbria e Ecologicpoint.
L’iniziativa Si chiama ‘Legacciola project’, «per ricordare quel fazzoletto legato che conteneva il pranzo frugale che un tempo i contadini si portavano nei campi», spiega Monica Petronio, segretaria regionale Slow food Umbria. «È un’iniziativa contro gli sprechi alimentari, che sarà finanziata grazie all’associazione Ecologicpoint, vincitrice del bando ‘Sviluppo e promozione territoriale del volontariato’, promosso dal Cesvol della provincia di Terni».
Rifiuti La ‘legacciola’ «è un oggetto della memoria – ha detto Serenella Bartolomei, presidente dell’associazione di volontariato ambientale Ecologicpoint – che ci è sembrato significativo per avviare una campagna di sensibilizzazione sui temi dello spreco alimentare. I cibi si consumano, avanzano e diventano un rifiuto. Questa è la catena che va spezzata, per rispetto di noi stessi, ma soprattutto dell’ambiente».
Contenitori biodegradabili Il progetto ha già visto l’adesione del comune di Narni, il primo ad aver creduto nell’iniziativa ed ora viene proposto a Terni, condiviso e supportato dall’associazione Ecologicpoint. «Ci rivolgiamo ai cittadini e ai ristoratori – spiegano i promotori – ai quali sarà proposto l’uso di contenitori biodegradabili per consentire ai propri clienti di portar via le eventuali eccedenze di cibo e addirittura di vino, con appositi tappi ermetici, non consumate durante il pasto al ristorante».
Superare l’imbarazzo Meno imbarazzo, meno spreco, meno rifiuti. «Chi vorrà aderire al ‘Legacciola project’ – aggiungono – dovrà esserne orgoglioso, superando l’imbarazzo culturale, tutto italiano, nel chiedere di portar via i propri avanzi quando si va a mangiar fuori». Il ristoratore avrà, così, meno rifiuti da gettare nei cassonetti e risparmierà tempo e denaro.
Serr 2014 Il progetto è stato inserito tra le azioni che parteciperanno al Serr 2014 (Settimana europea riduzione rifiuti), che si terrà in tutta Europa dal 22 al 30 novembre e avrà come focus la lotta allo spreco alimentare, dal punto di vista ambientale ed etico.
VIDEO: L’INTERVISTA ALL’ASSESSORE GIACCHETTI
Investimento culturale Iniziative come questa «vanno sostenute», ha sottolineato Emilio Giacchetti, assessore all’ambiente del comune di Terni. «Non ho avuto il minimo dubbio nel concederne il patrocinio. Anche perché è un progetto che si allinea con alcune iniziative che stiamo mettendo in campo. Sarà un investimento culturale perché ora arriverà la parte più difficile, cioè quella in cui si dovrà cercare di stanare nei ristoratori, ma sopratutto nei cittadini, il pregiudizio culturale e l’imbarazzo».
Contatto con i ristoratori Per Daniela Tedeschi, assessore al commercio del comune di Terni «il progetto è molto interessante e può stimolare comportamenti virtuosi ed etici. È il momento giusto per tornare a comportamenti che i nostri stessi genitori avevano in passato, perché chiedere gli avanzi è una forma di rispetto per l’ambiente». Come diceva l’assessore Giacchetti, «adesso arriva la parte più difficile. Entro la fine dell’anno – aggiunge – sarà pronto un database in cui saranno elencate tutte le attività del territorio che ci permetterà poi, ad anno nuovo, di creare un contatto diretto con ognuno di loro, proponendo il progetto». Si partirà, ovviamente, «dal centro storico, per poi coinvolgere tutto il territorio».
Il volontariato Pur a fronte della continua riduzione delle risorse a disposizione «siamo felicissimi – dice il presidente del Cesvol, Lorenzo Gianfelice – di essere riusciti, anche quest’anno, a finanziare oltre 25 progetti che hanno coinvolto più di sessanta associazioni del territorio. Progetti in grado di qualificare l’azione del volontariato e, tramite questa, a far crescere l’intera comunità». Per qualsiasi informazione basterà inviare una mail a: info@ecologicpoint.com.
