di Marta Rosati

Tredici dipendenti senza prospettive, con un futuro incerto e un presente fatto di stipendi arretrati e domande senza risposta, si aggiungono alla lista dei tanti lavoratori ternani in difficoltà.

Bella idea foods Mercoledì mattina, davanti ai cancelli dello stabilimento, i lavoratori in accordo con i sindacati hano organizzato un primo sit in di protesta. L’ azienda ha sede nella zona industriale della Conca, in strada delle Campore, dal 1994 produce piatti pronti surgelati e paste precotte surgelate, prodotti il 75% dei quali è destinato all’estero. Dal 2011, Bella idea foods è in mano ad un management americano ma non è certo per problemi linguistici che i sindacati non riescono ad interloquire con i vertici aziendali.

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Sindacati «La proprietà – spiegano i rappresentanti di Fai-Cisl e Flai-Cgil – è latitante ormai da troppo tempo, rispetto ad un piano industriale di rilancio solo annunciato che fino a questo momento si è tradotto in cassa integrazione e mancanza di liquidità per garantire pagamenti ai fornitori e quindi lavorare a pieno regime. I sindacati – proseguono i rappresentanti delle due sigle – non accetteranno soluzioni di non continuità, perché questa azienda ha un grandissimo potenziale inespresso, oltre alla forza lavoro che è in ballo in questa fase delicata».

Bellesini Come per K4up e Overing, la questione di Bella idea foods è destinata ad arrivare sul tavolo del Prefetto, già incalzato per permettere a sindacati e lavoratori di avere un contatto diretto con il management americano.

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