Piediluco

di Francesca Mancosu

Dove non è riuscita l’Anas, potrebbe arrivare il Velino. Se per il completamento della direttrice che collegherà il capoluogo ternano a quello reatino dovremo attendere la fine del 2013, da quest’estate le due città, e i paesi limitrofi, saranno più ‘vicini’ grazie all’Eden Network, un progetto comune per lo sviluppo del turismo acquatico intorno al lago di Piediluco, finanziato dalla Comunità europea.

Il progetto Eden L’idea di promuovere congiuntamente i sistemi fluviale e lacustre fra Nera, Velino e Piediluco nacque nel 2010, quando il Comune di Terni e quello di Rieti decisero di partecipare, con una proposta condivisa, al bando europeo Eden (acronimo per European Destinations of ExcelleNce; ndr), pensato per promuovere la diffusione del turismo sostenibile nei paesi membri. Il progetto umbro-laziale aveva sfiorato il successo, piazzandosi al secondo posto (nel settore dedicato al turismo acquatico era stato scelto un progetto relativo al lago d’Iseo), ma ora che, a distanza di due anni, la Comunità europea ha deciso di ‘premiare’ anche i territori secondi classificati, fregiandoli di una sorta di ‘bollino’ di eccellenza turistica e aiutandoli nella promozione dei propri itinerari e delle proprie iniziative attraverso i propri canali istituzionali, sembra poter diventare concretamente operativo.

Un network di 18 comuni Il progetto in questione mette insieme 14 città del reatino e 4 del ternano, vale a dire Polino, Montefranco, Ferentillo e Arrone, «unico esempio di concertazione interprovinciale e soprattutto interregionale», come tiene a ribadire l’assessore al turismo del Comune di Terni, Roberto Fabrini, che lunedì scorso ha ottenuto il parere favorevole del consiglio comunale alla richiesta formale di adesione al network, dietro il versamento di una quota di 500 euro. «Non si tratta di un semplice ‘bollino di qualità’ – continua Fabrini – ma un vero è proprio riconoscimento della bellezza dei nostri territori, che verranno fatti conoscere in tutta Europa, grazie al web e ad una serie di pubblicazioni curate dalla Comunità europea, oltre che in una serie di incontri e di scambi culturali negli altri paesi che possono fregiarsi del marchio Eden». E cosa non da poco in questi tempi di magra, consente la partecipazione ad altri bandi di finanziamento e agevola l’inserimento del ternano-reatino in circuiti turistici omologhi.

Dal Velino alle montagne Dei 9 mila euro raccolti fra i 18 comuni aderenti al network, 400 saranno spesi per l’iscrizione formale. I restanti saranno utilizzati per realizzare cartografie, filmati e depliant, che raccontino in primis gli itinerari e le manifestazioni culturali già presenti sul territorio. «Entro l’estate – promette Fabrini – vorremmo mettere a sistema una promozione comune. A cominciare dalla Festa delle Acque, per proseguire con la valorizzazione dei percorsi lungo il Velino o sulla Via di Francesco, del circuito della montagna fra Polino, Ferentillo, Moro Reatino e il Terminillo, delle passeggiate archelogiche da Carsulae alle palafitte della piana reatina, e dei prodotti tipici delle fattorie locali». Un turismo slow, ma attivo, con orizzonti – fisici e mentali – sempre meno ristretti. Almeno nelle intenzioni.