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venerdì 7 maggio - Aggiornato alle 23:31

Terni, sfiorano quota 70 i locali che combattono lo spreco alimentare con ‘Too good to go’

Molte le adesioni degli esercenti all’App e buona la risposta dei consumatori: «Ottime le motivazioni, risparmio assicurato»

Photo by Ali Inay on Unsplash

di M.G.P.

Presente nel territorio già da ottobre 2020, Too good to go, contro lo spreco alimentare, oggi spopola tra i giovani e tra tutti i ternani. Aumentano le adesioni degli esercenti, nella mappa fornita dell’App si nota come a Terni e nel raggio di 15 km ci siano quasi 70 punti vendita tra bar, ristorati, pasticcerie, forni e supermercati nei quali è possibile acquistare le ‘magic box’, buste sorpresa con una selezione di prodotti invenduti ‘troppo buoni per essere buttati’, ma che non possono essere rimessi in vendita il giorno successivo. Un modo per dire «No allo spreco, sì al risparmio» soprattutto oggi, ai tempi del Covid-19, quando con molte attività serrate e solo l’asporto consentito è più difficile sia smaltire i prodotti a fine giornata sia per i clienti permettersi un ‘pasto fuori’.

L’app nel Ternano In Italia l’applicazione, in voga da circa due anni, ha superato i due milioni di box vendute. A Terni ultimamente, soprattutto tra i giovani, si sente spesso parlare di Too good to go. Alcuni hanno iniziato ad utilizzarla per curiosità, per scoprirne le funzionalità o perché attratti dalle box a sorpresa, altri per gustare, a basso prezzo, le delizie del proprio bar o ristorante preferito. «Ho scaricato Too good to go per curiosità – confessa a Umbria24 un’adolescente ternana – Vedevo i video di altri ragazzi sui social che la utilizzavano e ho voluto provarla. Si mangia bene, ho trovato nelle box anche pasti completi. Sono felice di dover chiedere meno soldi ai miei genitori vista anche la crisi economica in atto e mi fa piacere aiutare a combattere lo spreco alimentare.» Seppur differenti le motivazioni che portano gli utenti a scaricarla e utilizzarla, l’app risulta essere molto utile per gli esercenti poiché permette di non gettare i prodotti rimasti invenduti: «Mettiamo a disposizione circa tre box al giorno – racconta a Umbria24 il proprietario di un bar nel Ternano –. Ne confezioniamo poche, ma vanno sempre sold-out. Nel pacchetto metto prodotti che non potrei rivendere e che sarei costretto a buttare, succede per esempio che mi avanzino delle verdure già cotte dalla cucina, buone, ma che l’indomani non servirei. L’App ci aiuta a evitare gli sprechi e a incassare quel poco in più che, soprattutto nella situazione che stiamo vivendo, fa sempre comodo».

Too Good To Go L’app è danese, fondata nel 2015 a Copenhagen, nata per combatte gli sprechi alimentari e allo stesso tempo ridurre i livelli di inquinamento causati dallo spreco di cibo, responsabili dell’8% delle emissioni globali di gas serra. Sbarca in Italia nel 2019, dopo aver vinto la sesta edizione dei Tech5 Awards. Permette ai ristoratori che aderiscono all’iniziativa di vendere online a un prezzo tra i 2 e i 6 euro le ‘magic box’, delle bag con una selezione a sorpresa di prodotti invenduti. «Sapevi che un terzo del cibo prodotto nel mondo viene sprecato? Ogni anno 1.3 miliardi di tonnellate di cibo vengono gettate via con gravi conseguenze economiche e ambientali – scrive Too Good To Go nel proprio blog online – Infatti, sprecare cibo significa anche sprecare le risorse naturali attraverso le quali è stato prodotto, riversando enormi quantità di CO2 nell’atmosfera. Se lo spreco alimentare fosse considerato un paese sarebbe responsabile del 8-10% delle emissioni a livello globale, al terzo posto dopo Stati Uniti e Cina». L’app ha festeggiato il mese scorso i due anni dall’arrivo in Italia e i due milioni di ‘magic box’ vendute.

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