L'illustrazione dell'iniziativa

di Francesca Torricelli

Sono 1003, per 3089 abitanti complessivamente, le domande ammesse al contributo del Fondo utenze deboli della Sii, che prevede risorse per 100 mila euro, finalizzate ad aiutare le famiglie in difficoltà nel pagare la bolletta idrica. Nel tentativo di arrivare, come è successo anche di recente, al ‘taglio’ di alcune utenze e alle polemiche conseguenti.

I soggetti I risultati e le azioni anticrisi sono state illustrate giovedì mattina da Ati 4 Terni e Sii, in particolare dai direttori di Ati, Roberto Spinsanti, e Sii, Paolo Rueca, nel corso di una conferenza stampa tenutasi in Provincia e alla quale hanno partecipato il rappresentante di Ati 4 Terni Roberto Romani, il presidente della Sii Stefano Puliti, i direttori generale di Ati 4 Terni, Spinsanti, e Sii, Rueca, i rappresentanti delle associazioni dei consumatori, Umberto Ricci di Federconsumatori e Mauro Fortunati di Adoc (presenti in sala anche le altre associazioni) e l’assessore regionale Silvano Rometti.

Il bando Emanato in collaborazione fra Sii, Ati e associazioni dei consumatori, ha registrato un considerevole numero di adesioni, le cui domande sono state «quasi tutte accolte – ha spiegato il presidente della Sii Stefano Puliti – tranne quelle alle quali, per problemi oggettivi, non si è potuto dare seguito». Il contributo medio è di circa 100 euro a beneficiario, con punte però che arrivano anche ad oltre i 600 euro. Oltre 73.500 euro sono stati erogati nel ternano, circa 14.000 euro nel narnese-amerino e oltre 12.000 euro nell’orvietano.

I commenti Il risultato è stato raggiunto «grazie a una grande disponibilità a collaborare – hanno sottolineato Ati, Sii e assoconsumatori – anche da parte dei comuni, che hanno svolto un’azione continua di informazione e di aiuto nella compilazione delle domande». Il Sii, ha detto ancora il presidente Puliti «è da sempre attenta e disponibile a venire incontro ad utenze particolarmente disagiate, le quali negli ultimi anni sono aumentate in modo molto considerevole a causa della crisi. Grazie alla collaborazione tra Ati, Sii e consumatori siamo riusciti a reperire risorse proprie per mettere in atto un’iniziativa tra le primissime in Italia ed unica in Umbria».

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