Il segretario della Uil di Terni, Gino Venturi, promuove il convegno ‘Non toglieteci il cotto e mangiato’ e lavora ad un atto d’indirizzo di iniziativa popolare mentre rispetto alla riorganizzazione complessiva dei servizi educativi Rifondazione comunista tuona: «L’unica soluzione sono le dimissioni dell’assessore Carla Riccardi».

Uil Terni «Questa volta – scrivono da via Pacinotti – l’atto di indirizzo al consiglio comunale verrà proposto direttamente dai cittadini. La Uil di Terni – spiegano dal sindacato – sta infatti predisponendo una proposta di delibera consiliare di iniziativa popolare. Ciascun consigliere sarà così chiamato ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità sia rispetto alla salute dei bambini che frequentano le mense scolastiche sia rispetto alla tutela dell’ambiente che sarebbe altrimenti ulteriormente gravato dalla produzione aggiuntiva di 14 tonnellate annue di plastica conseguente alla eliminazione del cotto e mangiato e quindi ai piatti di coccio. Inoltre i consigliere dovranno fare una scelta politica vera, decidendo se  intervenire finalmente sugli sprechi o se continuare a tagliare i servizi ai cittadini». Un tentativo in tal senso era già stato fatto ma sappiamo come è andata.

Cotto e mangiato I dettagli su modalità di presentazione del documento e contenuti, saranno illustrati in occasione del convegno ‘Non toglieteci il cotto e mangiato’ organizzato dalla Uil per giovedì prossimo con inizio alle ore 16 presso la sede di via Pacinotti 34. «I lavori, coordinati dal segretario Gino Venturi – fanno sapere – , vedono le relazioni di Ilio Masci, psicologo e responsabile della Unità organizzativa disturbi del comportamento alimentare Ausl Umbria2, del pedagogista Francesco Parroni, Massimo Formica dell’Isde associazione medici per l’ambiente, Stefano Villamena docente di diritto amministrativo dell’Università di Macerata, Silvana Roseto segretaria nazionale Uil responsabile delle politiche di cittadinanza, sociale e nuovo welfare». Al convegno sono stati invitati i comitati dei genitori CoSec e Commissari mense. Ai partecipanti la Uil offrirà in maniera simbolica anche un piatto di pastasciutta.

Rifondazione comunista La riorganizzazione dei servizi educativi comunali tiene banco, sul tema Prc: «La giunta è in pieno stato confusionale, ognuno afferma tutto e il contrario di tutto. Si sta giocando – accusano da Rifondazione – una partita tutta politica sulla pelle dei bambini, dei genitori e degli operatori del settore. Si aprono rapporti di consulenza con l’ex dirigente dei servizi educativi, ora in pensione. L’Amministrazione aveva questa necessità a quale scopo e con quanti soldi? In più di due mesi di dibattito e di scontro l’unica voce assente è proprio quella di chi, per delega, ha la responsabilità politica e programmatica sui Sec, cioè l’assessore Riccardi.  L’unica mossa rimasta al sindaco è dimettere la Riccardi, assumere su di se le deleghe, fermare i processi in atto e dire pubblicamente una volta per tutte quali sono le linee programmatiche. Il Prc – concludono – appoggia le proposte dei genitori, non si possono sistemare i problemi di bilancio tagliando su certi servizi».

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