Gli anni passano, ma Enrico Fratini non smette di entusiasmarsi per le auto funebri. Questo particolare ‘rapporto con l’aldilà’ lo accompagna sin da bambino: «Avevo tre anni e mezzo quando mi allontanai da casa la prima volta, mi ritrovarono al cimitero, ero concentrato sulle facce sorridenti dei morti che vedevo attaccate alle lapidi» (foto Marta Rosati) VAI AL SERVIZIO



























