Arrivano i saldi estivi 2014. In questa occasione si svolgerà la seconda edizione della ‘Shopping night’. Sabato 5 luglio i negozi ternani – almeno quelli che lo vorranno – resteranno aperti fino a mezzanotte. L’iniziativa è della Confcommercio
‘Shopping night’ è stata ideata nel 2013 da due commercianti di corso Vecchio, Stefania Moretti e Rosetta Contili ed ha visto subito un ottimo successo di pubblico e di commercianti. Gli esercizi che intendono aderire si impegnano a prolungare l’apertura per la serata di sabato fino alla mezzanotte esponendo l’apposita locandina.
L’invito La Confcommercio invita tutti gli esercenti del centro ad «aderire all’iniziativa il cui successo dipende anche dalla partecipazione dei commercianti, sollecitando tutti coloro volessero aderire a prendere in considerazioni la possibilità di creare iniziative di animazione autonome presso i propri negozi».
I settori L’associazione ricorda che i prodotti interessati da questa tipologia di vendita riguardano «il settore dell’abbigliamento, la biancheria intima, le calzature, la pelletteria, gli articoli di valigeria e viaggio e quelli sportivi». Ricordano inoltre che «i saldi vanno presentati al pubblico esclusivamente con diciture ‘vendite di fine stagione’ o ‘saldi’» e che sulla merce dovrà essere indicato «il prezzo originario, lo sconto espresso in percentuale ed il prezzo finale di vendita».
Le merci vendute a saldo «dovranno essere separate in modo chiaro ed inequivocabile da quelle che eventualmente siano poste in vendita alle condizioni ordinarie. In caso contrario tutte le merci esposte dovranno essere vendute alle condizioni più favorevoli». La Confcommercio ricorda inoltre ai commercianti che «è fatto divieto tassativo di oscurare le porte a vetri, le finestre o le vetrine con manifesti, cartelloni o altro espediente che impedisca la completa visione dei locali dall’esterno».
I cambi La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente «lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato». Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo «entro due mesi dalla data della scoperta del difetto».
Le locandine Anche quest’anno le locandine sono state stampate a cura dell’associazione e sono disponibili presso gli uffici dell’Ica dove il commerciante può ritirarle pagando il solo diritto di affissione a tariffa agevolata (1,05 euro).
