Il motivo scatenante è stata la notizia dell’assegnazione, da parte del Comune di Terni ad un centro sociale; il ‘Volta’, alle prese con un avviso di sfratto; dell’ex foresteria della Terni.
Ancescao Il presidente del coordinamento dei centri sociali ternani, Giuseppe Salvati, si rivolge al sindaco Di Girolamo e la prende larga: «Abbiamo appreso la notizia con estremo piacere – esordisce, per poi cambiare tono – ma con molto meno piacere, però, siamo venuti a conoscenza dell’intenzione della stessa amministrazione comunale di voler instaurare, con lo stesso centro sociale anziani ‘Volta’, una più stretta collaborazione anche attraverso l’ausilio di moderni mezzi tecnologici senza il coinvolgimento del nostro coordinamento».
Il protocollo Salvati ricorda al sindaco che «dall’11 maggio 2009 è stato siglato un protocollo d’intesa tra Aci Umbria e Ancescao, che noi abbiamo più volte richiamato sollecitando la sua applicazione per «favorire la messa in rete dei centri sociali, anche integrandoli nella rete dei servizi dei Comuni (internet, intranet, posta elettronica), ovvero anche integrandoli come soggetti per veicolare in modo bidirezionale le comunicazioni ed i servizi da e per la popolazione».
Una svista? Il presidente Salvati sembra voler dare una seconda chance al sindaco: «Certi che il mancato coinvolgimento del coordinamento comprensoriale e degli altri 20 centri sociali presenti sul territorio comunale sia stata solo una svista, ci permettiamo di ricordarle la nostra totale disponibilità al dialogo e alla collaborazione». Ma gli invia anche un avvertimento: «Non sarebbe accettabile che, mentre il coordinamento e gli altri 20 centri sociali vengono impegnati in trattative pluriennali su aspetti anche scontati, l’amministrazione comunale si impegnasse in attività e progetti per i quali peraltro ci siamo già resi disponibili».
