di F.T.
La conversione in legge del cosiddetto ‘Decreto del fare’, avvenuta lo scorso 21 agosto, ha introdotto alcune importanti novità per chi viola il codice della strada. Su tutte, quella che prevede una riduzione del 30% della multa, a patto che il pagamento avvenga entro cinque giorni dalla data di contestazione o di notifica del verbale.
Alcuni esempi Grazie alla riduzione prevista, la fascia dei 41 euro (in cui rientrano la violazione semplice della segnaletica, l’eccesso di velocità entro i 10 km orari, il mancato azionamento delle luci etc.) scende a 28,70 euro. Le violazioni che prima prevedevano una sanzione di 80 euro (dall’andare in moto senza casco al mancato allacciamento delle cinture) passano a 56 euro. Un’altra infrazione frequente, la guida con il telefonino senza auricolare, passa da 160 a 112 euro. Nessuno sconto invece sui punti-patente da decurtare.
Le eccezioni La riduzione del 30% è esclusa per i casi più ‘gravi’: dalle violazioni che comportano una denuncia penale (ad esempio la guida in stato di ebbrezza), fino a quelle accompagnate dalla confisca del veicolo o dalla sospensione della patente di guida.
Riscontri Alla nuova normativa, anche a Terni, hanno fatto seguito riscontri immediati. A dirlo sono i numeri della polizia stradale. Fra il 21 e il 24 agosto, sono state ben 104 le persone che si sono recate presso gli uffici postali, beneficiando dello ‘sconto’ su sanzioni elevate dalla Polstrada. Un conteggio parziale, a cui si aggiunge il dato complessivo delle multe pagate direttamente allo sportello di via Antiochia: ben novantasei, ad un mese dall’entrata in vigore delle nuove norme, per un totale di 7.100 euro.
Vantaggi «Il vantaggio c’è – osserva Katia Grenga, comandante della polizia stradale di Terni – e i cittadini lo hanno capito subito. Sono sempre meno le persone che decidono di presentare ricorso al giudice di pace o in prefettura. Per il primo, bisogna pagare un deposito di 38 euro e in molti casi, considerando lo ‘sconto’, non conviene più». Un trend destinato a proseguire e che potrebbe ‘decongestionare’, almeno in parte, gli uffici preposti. Fermo restando che chi ritiene di essere stato sanzionato ingiustamente, può dare seguito a tutte le iniziative del caso.
Pos La legge introduce anche la possibilità di pagare ‘sul momento’, attraverso Pos, le multe elevate. Lo strumento può essere utilizzato dalle forze dell’ordine, ma all’importo – scontato – bisogna poi aggiungere 5 euro di commissioni. C’è chi comunque preferisce saldare subito e non pensarci più, e chi fa riferimento a canali più ‘classici’ come il bollettino postale o il pagamento diretto allo sportello. In provincia di Terni, la polizia stradale dispone di quattro Pos equamente suddivisi fra Orvieto e il capoluogo. Di questi, due sono presenti negli uffici e altrettanti a disposizione delle pattuglie.
Rottamazione Gli ‘sconti’ introdotti sembrano avere un’altra conseguenza positiva: quella di agevolare la rottamazione di veicoli vecchi e in cattive condizioni, ‘pizzicati’ senza assicurazione. In questo caso la riduzione va a vantaggio di coloro che scelgono di demolire il mezzo. Quest’ultimi sono tenuti a versare una cauzione di circa 800 euro che, una volta completata la rottamazione, viene restituita per tre quarti. «Con le nuove norme – spiega la dirigente – la parte di cauzione restituita agli utenti è stata incrementata di circa 50 euro e questo rappresenta un ulteriore incentivo».
La visita del Papa Intanto la polizia stradale di Terni si appresta a condividere, con tutte le altre forze dell’ordine della regione, l’occasione ‘speciale’ rappresentato dalla visita di Papa Francesco ad Assisi, il prossimo 4 ottobre. «Ci saremo anche noi – afferma Katia Grenga – e non faremo mancare il nostro apporto».
