L'ospedale di Terni

di M. To.

Era diventato un ‘caso’ in poche ore. Umbria24 lo aveva raccontato lunedì e l’inconveniente denunciato da una donne ternana, alla quale era stato fissato un appuntamento per l’esame mammografico a febbraio 2016 aveva fatto discutere molto.

«Un caso anomalo» Si tratterebbe, secondo l’assessorato regionale alla sanità «di un caso anomalo, alla cui soluzione stanno già provvedendo le strutture interessate». L’episodio, sostengono all’assessorato, «si è verificato a seguito di due fattori che, secondo le informazioni raccolte, hanno prodotto l’allungamento dei tempi di attesa. Il primo è dovuto alla modalità di prenotazione, effettuata dalla signora presso un farma-cup».

La procedura Un sistema che non consentirebbe «all’azienda sanitaria di riferimento di poter prendere pienamente in carico il paziente relativamente ai tempi di attesa. Una problematica che verrà superata con la piena attuazione del provvedimento adottato dalla giunta regionale per ridurre le liste di attesa e che consentirà alle aziende sanitarie dell’Umbria di regolarizzare tutte le prenotazioni in tempi congrui».

La scelta Il secondo fattore, «come appurato direttamente con il direttore generale ed il direttore sanitario dell’azienda ospedaliera di Terni, è stato determinato dalla scelta della signora di voler svolgere l’esame presso la struttura ‘Centro salute donna’ dell’azienda ospedaliera di Terni. Sarebbe stato infatti possibile effettuare la mammografia all’ospedale di Narni in tempi ragionevolmente più brevi, ma questa opzione non è stata selezionata dalla paziente».

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