di M.T.
Simbolico, certo, ma il gesto non passerà inosservato. Per presentare l’edizione del quarantennale della Giostra dell’arme di San Gemini – che si svolgerà dal 28 settembre al 13 ottobre – l’Ente giostra ha scelto un luogo decisamente significativo: il piazzale dello stabilimento Sangemini.
Le difficoltà L’appuntamento è per sabato 21 settembre, alle 11,30: «Forse non si è mai tenuta una conferenza stampa di presentazione di una rievocazione storico-medievale davanti ai cancelli di una fabbrica – dicono all’Ente giostra – ma per San Gemini non poteva essere altrimenti, in questo particolare momento di difficoltà che attraversano sia le maestranze sia la stessa società delle acque minerali».
Le motivazioni San Gemini, spiegano gli organizzatori, «è conosciuta per il suo termalismo e per la sua festa medievale e i due tratti distintivi della città sono un tutt’uno, perché se la comunità sangeminese è goliardicamente divisa nei rioni Rocca e Piazza per la contesa dello scudo d’argento che va in premio a chi vince la ‘giostra’ della seconda domenica di ottobre, è unita e compatta nel difendere la sua fabbrica e le sue acque minerali, che ne hanno rappresentato la storia e dovranno rappresentare anche il futuro».
L’attesa Proprio in quei giorni, peraltro, dovrebbero essere più chiare le intenzioni del gruppo Norda, che si era impegnato a presentare entro il 24 settembre il proprio piano industriale, in base al quale si dovrebbe concretizzare la procedura di ‘affitto del ramo d’azienda’, con il passaggio della Sangemini sotto il suo controllo: «E la ‘giostra’ vuole essere accanto ai lavoratori – spiegano dal comitato organizzatore – con una dimostrazione di solidarietà tangibile, per evidenziare che se anche in paese c’è la festa, realizzata con il contributo di decine di volontari che lavorano proprio nella fabbrica delle acque minerali, è comunque in atto una difficilissima vertenza sulla quale non può calare l’attenzione».
