di Francesca Mancosu
Pagare una bolletta, la retta dell’asilo del proprio figlio o, semplicemente, fare la spesa. Cose ‘normali’, ma sempre più ardue in questi giorni di crisi, specie per le donne sole o in difficoltà. A soccorrerle giunge ‘Il cerchio della solidarietà’, un fondo di solidarietà ideato dall’associazione ‘Terni donne’, vincitore della prima edizione di ‘Sale in zucca (con la cultura non si mangia!)’, l’incontro di foodrising creativo che si è svolto domenica al centro di Palmetta.
255 euro, per cominciare Al momento, il piccolo fondo aperto dall’associazione ternana ammonta a 255 euro, raccolti durante la cena di finanziamento di ‘Sale in zucca’, ma la speranza, come ci racconta la presidente, Silvia Scipioni «è che sia alimentato anche da altri bandi, donazioni, in modo da far diventare sempre più importante l’entità degli investimenti possibili». L’iniziativa si ispira ai principi del microcredito: «Non regaliamo soldi, non vogliamo fare beneficenza, ma cercare di instaurare delle relazioni fra le persone, che si impegneranno a restituire la somma ricevuta in modo da avere sempre e disposizione una piccola cifra per tutte coloro che ne dovessero far richiesta dopo di loro». Una rete di auto mutuo aiuto tra donne in difficoltà, insomma, che sarà documentata anche da un’installazione artistica che troverà spazio nella nascente Casa delle donne. «Le donne che sono state sostenute da questo fondo – prosegue la Scipioni – potranno mostrare la destinazione dei soldi ricevuti scattando delle foto, anche simboliche; un modo per rendere visibile a tutti il ‘cerchio della solidarietà’ che vogliamo creare».
Verso la Casa delle donne In vista dell’assegnazione definitiva degli spazi che ospiteranno la Casa delle donne (ormai manca solo il voto della giunta), le volontarie dell’associazione ternana non restano con le mani in mano. «A metà luglio – prosegue la Scipioni – terremo l’assemblea plenaria dell’associazione, alla quale prenderanno parte tutti i soggetti della nostra rete e in cui verranno attivati i gruppi di lavoro che gestiranno la futura Casa delle donne: educazione e fomazione, biblioteca e centro documentazione, fundraising e progettazione, laboratori, attività culturali e eventi, comunicazione, servizi e violenza».
I centri antiviolenza Intanto, al Caos, si stanno svolgendo gli incontri del corso di formazione attivato per le operatrici dei centri antiviolenza di Perugia e Terni che apriranno entro la fine del 2013. «Il primo appuntamento – conclude la Scipioni – per noi è stato doppiamente importante perché gli assessori del Comune di Terni, Stefano Bucari e Simone Guerra, hanno confermato il sostegno alla Casa delle donne e sottolineato il suo ruolo fondamentale nella costruzione della rete di servizi per le donne in difficoltà della nostra città, accanto al centro antiviolenza e alla casa protetta già attiva da diversi anni. Per noi si tratta di un riconoscimento politico fondamentale».
