di M.G.P.
«Cerco dipendenti per il periodo estivo da circa due mesi, ho pubblicato diversi annunci online, ma non ricevo nessuna risposta». È quanto racconta Paolo Mannetti, uno dei soci del ristorante ‘La Fonderia’ di Terni. «Per il settore della ristorazione non è un bel periodo – continua lo chef – mi sono confrontato con altri colleghi, in città sembra che siamo tutti nella stessa barca».
Incognita dipendenti Arriva la bella stagione e con il caldo aumentano i coperti nei locali, tavoli apparecchiati anche all’esterno, ma per Paolo la situazione non è delle migliori: «Andiamo verso l’estate – racconta ai microfoni di Umbria24 – gestiamo anche il bar della piscina del Circolo lavoratori Terni, ma ci manca il personale. Ho iniziato mesi fa a pubblicare annunci per selezionare camerieri, personale per la cucina e per il bar, ma non ho ricevuto quasi nessuna risposta. Qualcuno è venuto a fare una prova, ma ha lasciato subito dopo». L’appello del ristoratore è rivolto soprattutto ai ragazzi delle scuole: «In città abbiamo un istituto che forma giovani cuochi e camerieri – continua – è possibile che non si trovino ragazzi che hanno voglia di iniziare a lavorare? Si potrebbe instaurare una collaborazione proficua tra scuola e locali per avviamento alla professione». Di sicuro la pandemia non ha aiutato il settore della ristorazione: «Sembra che i giovani vogliamo prendere le distanze da questo mondo – racconta lo chef – perché ‘troppo faticoso, la professione e la professionalità viene continuamente screditata e il nostro non è di certo un lavoro di ‘seconda classe’». Paolo è ancora alla ricerca di dipendenti e non si dà per vinto, ma l’estate si avvicina e cresce lo stress per l’incognita ‘dipendenti’: «Se non trovo nessuno disposto a lavorare – spiega – l’unica soluzione è quella di diminuire i coperti». In provincia comunque quello della ristorazione non sembra l’unico settore a fare i conti col fenomeno della carenza di professionisti già formati o giovani di sufficiente buona volontà; lo stesso problema è stato denunciato a Umbria24 da Adriano Finistauri, co-titolare di una carpenteria metallica a Montecastrilli.
