di Mar. Ros.

Aula verde e scuola Montessori alla Benedetto Brin, convivenza annunciata da tempo ma c’è il rischio che il progetto salti. Stando a indiscrezioni, l’ipotesi più accreditata è quella di un trasferimento dell’Aula verde alla XX settembre.

Riorganizzazione plessi scolastici Dopo l’ultimo blitz in Consiglio, ad opera di genitori e responsabili delle varie scuole coinvolte nel processo di riorganizzazione, a Palazzo si era detto di prendere una decisione martedì in conferenza dei capigruppo. Un tentativo nel pomeriggio c’è stato, ma nell’ambito della riunione dei presidenti pare non sia stata ancora trovata una quadra.

Aula verde Il nodo della questione, che avrebbe fatto inceppare il meccanismo, sarebbe una variazione nel numero di iscritti previsti. Secondo quanto riferito a Umbria 24 l’assessorato ai lavori pubblici avrebbe messo nero su bianco un progetto che garantiva la convivenza dei tre corsi scolastici all’interno dello stesso edificio di via Liutprando. Nella Brin erano previste al piano rialzato i locali per Aula verde e Montessori e al primo piano quelli per la scuola media.

Comune di Terni Elenchi di iscritti alla mano, però, la giunta avrebbe realizzato che quanto pianificato in quella sede, con interventi di adeguamento su bagni, aule e probabilmente anche una ricollocazione della mensa, era un’ipotesi che non stava più in piedi, in quanto si sarebbe verificata una carenza di spazi per entrambi i corsi del piano inferiore (le richieste di accesso ai corsi pare abbiano determinato la formazione di una classe in più per parte, rispetto alle previsioni di qualche mese fa)

XX settembre La nuova ipotesi è dunque quella di un ennesimo trasloco dell’Aula verde, stavolta alla XX settembre dove è attualmente collocata la Montessori, per la quale la Regione nel febbraio scorso ha deciso il trasferimento alla Brin. Fatto, questo, che probabilmente non permette alla giunta di muoversi in completa libertà. Tale soluzione, ammesso che sia quella definitiva, non pare sia comunque penalizzante per la scuola d’infanzia, almeno dal punto di vista degli spazi.

Stefano Romani  Per il resto, visti i toni utilizzati dal responsabile del comitato di gestione, Stefano Romani, sarà interessante vedere le reazioni. Per i lavori previsti alla Brin, come emerso anche nei giorni scorsi, il Comune di Terni aveva attivato un mutuo di 200 mila euro presso la Cassa depositi e prestiti. L’intenzione è quella di riservare comunque il tesoretto per lavori di riqualificazione degli ambienti scolastici coinvolti.

Twitter @martarosati28

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