Mesi di proteste, colpi di scena, attacchi durissimi al Comune di Terni e alla fine proprio Palazzo Spada elabora un bando di gara per la gestione delle mense scolastiche che pare stia mettendo d’accordo tutti. Ad esprimere apprezzamento per i contenuti, sono stati intanto i sindacati Uil e Cgil: «Dalle comunicazioni che venerdì abbiamo ricevuto dal Sindaco di Terni e dall’assessore Piacenti D’Ubaldi – commenta Giorgio Lucci di Fp-Cgil – notiamo un consistente passo avanti in ordine alle questioni che il 3 ottobre avevamo rappresentato nella manifestazione sindacale che come Cgil abbiamo fortemente voluto; una protesta costruttiva, finalizzata al mantenimento dei servizi di welfare e dei posti di lavoro nella cooperazione sociale, che da tali servizi derivano».
Cgil «Il bando di gara sulla refezione scolastica – prosegue il segretario generale del sindacato di categoria – recepisce molte delle questioni che come Cgil avevamo posto, coniuga cioè qualità del servizio, attenzione all’ambiente, controlli sulla gestione e costituzione di comitati dei genitori anche su base cittadina. Sul piano prettamente sindacale vanno evidenziate la presenza di una clausola sociale di salvaguardia, orari minimi del personale presente, applicazione dei contratti nazionali di riferimento e trasparenza negli orari del personale».
Refezione scolastica Ulteriore novità positiva riguarda la costruzione in itinere di due ulteriori bandi di gara di completamento, uno per i servizi sussidiari e di supporto e uno per i servizi socio-educativi: «Il combinato disposto dei tre bandi, la clausola sociale e il mantenimento delle cucine in loco – commenta Lucci – possono creare le condizioni per garantire gli attuali livelli occupazionali che sono alla base della vertenza che da mesi come Cgil abbiamo portato avanti. Bene, anche la riaffermata volontà di ampliare l’offerta formativa dei servizi educativi, il potenziamento dei nidi e le attività complementari per la fascia da 0 a 6 anni. Ultima questione – dichiara – che a nostro avviso deve essere rivista è la chiusura delle scuole di Borgo Trebisonda e Grillo Parlante, nell’incontro citato abbiamo richiesto di rivedere tale scelta, che penalizzerebbe gli utenti e creerebbe ripercussioni negative a livello occupazionale , su altre realtà come Casa di Alice e Pollicino storiche esperienze educative della comunità ternana».
