Consiglio comunale (foto archivio Rosati)

di Mar. Ros.

Dopo lo stop della scorsa settimana in commissione, ecco puntuale la nota integrativa del Collegio dei revisori dei conti sul parere già espresso rispetto allo statuto della nuova società. A intimare l’alt ci aveva pensato l’esponente cinque stelle Thomas De Luca, in attesa di maggiori garanzie a supporto del voto finale previsto per lunedì pomeriggio in sede di consiglio comunale. Per la verità, il parere aggiuntivo redatto dagli Uffici competenti non introduce nulla di nuovo rispetto a quanto già dichiarato. Il pentastellato: «Un progetto che nasce già fallimentare».

Terni reti srl Rispetto alla valutazione effettuata, il Collegio aveva espresso parere favorevole alle modifiche dello statuto della società Terni reti srl contenute nella deliberazione di giunta, precisando: «il parere stesso non attiene alla valutazione della congruità del piano strategico, economico, patrimoniale e finanziario, né costituisce certificazione del suddetto piano».

Lunedì Ad oggi la sostanza del giudizio messo nero su bianco dagli stessi revisori non cambia: «Il Collegio – scrivono – ha espresso parere favorevole rispetto allo statuto, poiché le modificazioni proposte sono propedeutiche al processo di razionalizzazione delle società partecipate». Nella delibera di giunta è scritto inoltre che «con la nuova configurazione di Terni reti, l’ente procederà a dare concreta attuazione al piano industriale con successivi atti avviando intanto i necessari processi di mobilità del personale».

Parere Alla luce di tali considerazioni il Collegio precisa: «Non si prevede una nuova modalità di gestione dei servizi pubblici, poiché i servizi pubblici locali che si intendono affidare con gestione diretta in house providing alla società in oggetto risultavano già affidati ad altre società partecipate dal Comune di Terni». Chiariti questi aspetti, in conclusione i revisori precisano: «Il Collegio dei Revisori ha verificato la sussistenza dei requisiti richiesti dalla legge circa le società controllate in house, il rispetto dei vincoli normativi sulla organizzazione e gestione degli organismi partecipati, le motivazioni alla base del nuovo assetto societario della società Terni Reti srl, il riflesso della gestione della società sugli equilibri finanziari anche prospettici dell’ente, sulla base delle risultanze riportate del piano strategico, economico, finanziario e patrimoniale».

Conclusioni Considerati i successivi atti per l’attuazione del piano, cui la delibera di giunta fa riferimento, i l Collegio non ha ritenuto necessario esprimere altri pareri: «Il giudizio di congruità sul piano strategico, economico, patrimoniale e finanziario in relazione al nuovo assetto della società, nonché la sua eventuale certificazione, non rientrano nelle nostre competenze, in quanto esulano dai compiti assegnatici».

Thomas De Luca Dura la reazione del consigliere grillino: «La terza commissione – scrive sul suo profilo Facebook – ha approvato le modifiche statutarie e il piano strategico di Terni reti con l’assenza del parere dei revisori dei conti inerente la stabilità patrimoniale, finanziaria ed economica dell’ente. Un atto contrario all’art.239 comma 1 del Tuel. L’ennesima prova del sovvertimento in atto nel nostro territorio, dove l’impunità permette alle classi politiche di agire fregandosene della norma. Un progetto che nasce già fallimentare».

Twitter @martarosati28

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