Un terremoto politico annunciato. Stando a quanto riportato dal Corriere dell’Umbria, la commissione consiliare ‘controllo e garanzia’ starebbe esaminando tutte le carte di Terni reti, dalla sua nascita fino ad oggi e dalle verifiche starebbe emergendo un quadro di sospetta genealogia tra assunti e consulenti. Terni reti sarà presto oggetto di discussione in consiglio, da Francesco Ferranti di Forza Italia ed Enrico Melasecche di I love Terni posta la questione morale: «Il sindaco riferisca immediatamente su queste vicende».

Francesco Ferranti «Quello che emerge oggi è la dimostrazione che quanto dicevo nel 2011 con la mia campagna di manifesti su parentopoli è la triste realtà – tuona Ferranti – d’altronde chi governa male come il Pd solo con le clientele e le facili promesse può raccogliere consensi . Non è’ più possibile utilizzare i soldi delle tasse salatissime dei cittadini per mantenere in piedi il carrozzone di una sinistra incapace, è immorale e dannoso . Chiederò con il gruppo che Di Girolamo riferisca anche su eventuali finanziamenti che le partecipate hanno versato per eventi e manifestazioni compresa la Festa dell’Unità. Il gruppo di Forza Italia non parteciperà più al consiglio e vi si recherà per protesta esterna fino a quando il sindaco non chiarirà pubblicamente in aula in merito a gestioni e nomine da lui effettuate».

Enrico Melasecche «Se i fatti riportati dalla stampa dovessero essere confermati – fa eco Melasecche – riemerge una gravissima abitudine di questa maggioranza, quella di fare nomine in conflitto di interessi, di gestire appalti che vincono i soliti noti, di prorogarli spesso e volentieri con una scusa o un’altra, di dare incarichi non ai migliori ma a coloro che si sono candidati a favore del sindaco o a loro strettissimi congiunti, e così via dicendo. Il sindaco – ammonisce -risponda in consiglio immediatamente dopo la discussione della relazione della commissione e prenda provvedimenti severi. Se le notizie sono false chi le ha scritte e diffuse ne dovrà rispondere, a tutela anche della onorabilità degli interessati, ma se dovessero essere confermate, ben poche soluzioni rimangono anche a chi ha fama di rimanere attaccato alla poltrona in modo ancor più tenace di una cozza».

Federico Pasculli Deluso e irritato Pasculli per la fuga di notizie: «Io rispetto le regole ed il mio ruolo, parlerò quando sarà il mio turno in consiglio». Un suo post Facebook pare confermare quanto uscito in anteprima sulla stampa, l’esponente 5 stelle: «Vengo ora a scoprire che dopo la relazione sul Briccialdi, oggi anche quella sulla vicenda Terni reti arriva prima ai giornali che in consiglio, già qualche giorno fa era uscito un trafiletto sulle consulenze che preannunciava la fuga di notizie. Personalmente sono stanco dell’atteggiamento di chi per giochi personali offende il lavoro degli altri e prenderò le dovute misure, a costo di dover sospendere la commissione fino a data da destinarsi».

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