Michele Pennoni

Quello dei posti letto nelle residenze protette per anziani, nel ternano, è un problema particolarmente sentito e sul quale, a più riprese, si è dibattuto molto.

Pennoni A rimettere l’argomento all’ordine del giorno è il vice presidente del consiglio comunale di Terni, Michele Pennoni (Pd), che con un’interrogazione al sindaco chiede «perché si sta andando verso la riduzione dei posti letto e come mai Usl e Regione non tengono conto dell’incidenza della popolazione anziana nel territorio di Terni».

I numeri Con specifici atti, dice Pennoni, «vengono riorganizzati i posti letto disponibili nelle ex Asl4 e Asl3 e che questi, rispetto a quanto stabilito nella delibera della giunta regionale del 2009, restano immutati per l’area della ex Asl3 (409 con identico coefficiente di posti letto per abitante, pari a 2,50), mentre vengono ridotti per il territorio ex Asl4 (da 758 a 695, corrispondenti ad un taglio dell’8,3%, con indice di posti letto per abitante che scende da 3,36, a 3,08».

Le proporzioni Secondo il consigliere comunale del Pd, però, «è opportuno confrontare questi dati – riferiti comunque a residenze protette per pazienti cronici che non possono essere assistiti a domicilio – con quelli dell’Istat sulla popolazione in età avanzata nei diversi territori: in quello del ternano la popolazione ultrasessantacinquenne è 2,1 volte quella dei pari età folignati; l’indice di vecchiaia, inoltre, dal 2009 al 2013 a Foligno è sceso di cinque punti, mentre a Terni è rimasto invariato».

La questione Pennoni, però, nell’interrogazione chiede anche altro: «Ritengo importante che sia reso noto – spiega – se la delibera del direttore generale della Usl Umbria2 sia passata per il controllo del coordinatore sociale e quale sia il parere di quest’ultimo».