Una mensa scolastica (foto archivio Fabrizi)

Assemblea dei genitori alla Uil per scongiurare la chiusura delle cucine in quattro scuole materne. È altissima l’attenzione delle mamme e dei papà, ma anche del sindacato, intorno alla decisione assunta da Palazzo Spada di servire alla Valenza, Grillo Parlante, San Clemente e San Michele pranzi preparati in strutture esterne e trasportati all’interno in prossimità dell’orario del pasto.

Quattro scuole materne perdono la cucina Complessivamente i bambini coinvolti sono 150 ai quali nell’ultimo anno scolastico sono stati somministrati quasi 22 mila pasti a fronte dei 446 mila circa preparati e cotti all’interno di nidi, materne ed elementari di Terni, così come previsto dalla Carta del servizio ristorazione scolastica varata nel 2007 dal Comune. Ed è proprio a partire dal documento in questione che la Uil va alla carica del provvedimento: «Il primo impegno che gli amministratori si sono assunti varando la Carta è il ‘mantenimento della preparazione dei pasti in loco per i bambini più piccoli a tutela di freschezza e gustosità dei pasti assicurando un’immediata continuità tra preparazione e consumazione’. La Carta – scrive il segretario Gino Venturi – è un patto che Palazzo Spada ha siglato con le famiglie, motivo per cui riteniamo che la decisione di eliminare le cucine interne e dirette sia un elemento di rottura sui livelli di qualità delle mense scolastiche di Terni, peraltro spuntato all’improvviso».

Assemblea dei genitori alla Uil In questo senso il sindacato non tarda a calcare la mano sulla mancata partecipazione del provvedimento: «La Carta dei servizi, al pari delle linee regionali in materia – scrive Venturi – individua come tutela della qualità del servizio proprio la partecipazione che passa anche attraverso la commissione mensa in cui siedono anche i genitori. Perché – si domanda il segretario – in questo caso l’organismo in questione non è stato consultato? Al pari peraltro della dietista pagata dal Comune per salvaguardare e migliorare gli standard». La rabbia e i timori intorno alla decisione della giunta, dunque, non manca, tanto che mamme, papà e sindacato sembrano pronti a organizzarsi per definire azioni di contrasto all’eliminazione delle cucine interne alle quattro scuole. Quale contromisura sarà sfornata si capirà martedì sera dopo l’assemblea dei genitori in programma alle 17 nella sede di via Pacinotti della Uil.