di F.T.
«Mi spiegate a che serve prendere nuovi coordinatori se le persone da coordinare sono sempre meno? Prima o poi si daranno gli ordini a vicenda»: l’ironia è quella di un vigile urbano che preferisce restare anonimo. Meno ironici i sindacati che si scagliano contro la ‘promozione’ – ma il nodo è anche su come queste figure verranno individuate – di quattro nuovi marescialli dei vigili urbani. Nel mirino di Cgil, Cisl e Csa ci finisce la giunta comunale.
Punto di partenza Accanto all’assunzione di alcuni vigili ‘semplici’ («di cui c’è assoluto bisogno», osservano le sigle), attraverso un apposito atto di indirizzo, l’amministrazione ha dato l’ok all’individuazione di quattro nuovi marescialli di categoria D, figure apicali e di coordinamento per le quali è richiesta la laurea.
Promozioni? Mentre i vigili ‘semplici’, istruttori di vigilanza di categoria C, verranno ‘pescati’ dalle liste di mobilità, per i quattro ‘generali’ la giunta comunale non ha specificato alcun criterio di individuazione. «Di certo – osserva Gian Mario Ventura della Cisl – non sarà possibile utilizzare solo la graduatoria stilata nel 2008 per le progressioni verticali, visto che la legge impone che almeno la metà di queste nuove figure venga assunta attraverso un regolare concorso pubblico».
Metodo Uno dei problemi, secondo Cgil, Cisl, e Csa, è legato al metodo: «Siamo stati convocati dall’amministrazione per essere informati circa il piano delle assunzioni. Sui nuovi incarichi apicali, però, non è stata detta una sola parola». La sorpresa, tutt’altro che gradita, è arrivata il giorno dopo con l’approvazione dell’atto di indirizzo ‘incriminato’. «Queste quattro figure – aggiunge Ventura – ci vengono descritte come necessarie, anche se appena un mese fa il comune ha concesso senza tanti problemi il nulla osta a un maresciallo che aveva chiesto il trasferimento ad altra sede. Tutto ciò è quantomeno contraddittorio».
Il problema Per le tre sigle passo compiuto dalla giunta è «grave e offensivo verso i lavoratori di un settore, quello dei vigili urbani, dove i ‘generali’ rappresentano oltre il 20% dell’organico complessivo». A rimetterci – per Cgil, Cisl e Csa – sono i servizi che si svolgono all’esterno, sulle strade e non solo, dove si sconta una grave carenza di ‘soldati’ addetti al controllo: «I pochi vigili presenti nelle strade di Terni – spiegano – non consentono di raggiungere quel livello di sicurezza che i cittadini chiedono».
Situazione difficile Se a ciò si aggiungono le situazioni grottesche che penalizzano il lavoro dei vigili – su tutte quella degli automezzi, a secco di carburante, senza revisione e insicuri – ecco che le quattro assunzioni appaiono ancor più indigeste agli occhi dei rappresentanti. «Ci troviamo di fronte a casi in cui il personale è costretto ad acquistare, a spese proprie, parti della propria divisa. Sono mesi che chiediamo all’amministrazione di fare scelte coerenti con la situazione economica attuale e questa decisione va in tutt’altra direzione». Da qui la richiesta, rivolta alla giunta, di aprire immediatamente un tavolo di confronto: «La risposta– avvertono i sindacati – sarà dirimente per le future relazioni».
