La sala del consiglio (foto U24)

di Mar.Ros.

Tra gli atti di indirizzo presentati nella seduta consiliare di lunedì, spicca quello proposto da Francesco Maria Ferranti a nome dell’intero gruppo di Forza Italia, relativo all’emergenza abitativa e alle regole che individuano i criteri di valutazione per stilare le graduatorie di assegnazione di alloggi popolari, destinate a scorrere. Già, perché il vicesindaco Malafoglia ha annunciato in aula la conclusione dei lavori per 30 nuove case popolari.

TUTTI I DATI SULLE CASE POPOLARI IN UMBRIA

L’atto In attesa della consegna, il gruppo d’opposizione evidenzia: «Recentemente l’ente comunale ha emesso un bando caratterizzato da criteri valutativi in base ai quali si stabiliva un punteggio qualificativo per la successiva graduatoria. La stessa – si legge nel documento – ha visto una sperequazione nelle assegnazioni che ha chiaramente e nettamente favorito i cittadini extracomunitari». Il consigliere Ferranti, esponendo il contenuto dell’atto, ha tenuto a sottolineare immediatamente come le sue considerazioni esulassero da qualunque forma di razzismo o discriminazione verso gli stranieri.

Nel concreto Piuttosto l’esponente di Forza Italia ha semplicemente chiesto a sindaco e Giunta di predisporre nei prossimi bandi, un innovativo criterio di valutazione e attribuzione dei punteggi che tenga conto, oltre che dei disagi, anche della stabilità e regolarità temporale (almeno otto anni, questo il suggerimento di Ferranti) che caratterizzino un richiedente e facendo sì che ne scaturisca un criterio meritocratico e premiante. Il gruppo, con lo stesso atto, ha richiesto altresì di valutare gli attuali parametri di assegnazione alloggi, relativamente alla valenza dei figli a carico. Una misura effettivamente possibile. Come previsto infatti dalla legge regionale 23/2003, modificata nel 2012, è consentito ai Comuni adottare un apposito regolamento per istituire criteri diversi e aggiuntivi per l’assegnazione degli alloggi sulla base di esigenze specifiche.

Le reazioni L’argomento ha suscitato particolare interesse tra i vari consiglieri presenti. Franco Todini della lista civica Il cammello, ha suggerito l’attivazione di un periodico sistema di revisione e rivalutazione delle situazioni economiche dei locatari di lunga data, «i quali – ha spiegato – potrebbero nel tempo aver migliorato le proprie condizioni e quindi aver perso il diritto ad una casa popolare a scapito di nuovi indigenti». Melasecche di I love Terni ha proposto una rimodulazione del canone di affitto, soprattutto laddove gli alloggi sono carenti nella forma (infissi di basso livello, con ricadute negative in termini energetici, estetica poco o per niente raffinata). Il tutto è stato rinviato all’analisi della seconda commissione consiliare, ma intanto il vicesindaco Malafoglia ha annunciato un’importante novità: a fine mese saranno disponibili trenta nuovi alloggi, così la graduatoria avrà modo di scorrere.

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