di M. R.

Servono cinque istruttori didattici di sostegno (part time, 18 ore per 9 mesi), un istruttore educativo (di sostegno, sempre 18 ore per 9 mesi) e un insegnante di religione (9 ore per 9 mesi). Il Comune di Terni lo chiede ormai da mesi, alla luce del rapporto docenti/bambini regolato da norme di legge, ma si trova nella fase in cui la burocrazia crea qualche contrasto: uscire dall’impasse non è semplice, soprattutto quando c’è di mezzo un piano di riequilibrio bocciato dalla Corte dei conti per cui il ministero dell’Interno ha già detto no a nuovo personale a spese dell’ente.

Assunzioni Comune Palazzo Spada ha previsto (già nel Dup approvato mesi e mesi fa) un’esigenza di insegnanti per un anno scolastico quantificata in 7.500 ore, stimabile inun costo complessivo di 92.500,00. Il costo complessivo delle assunzioni temporanee  ammonterebbe quindi a 150.600 euro, la cui spesa è inserita nel bilancio di previsione triennale 2017 -2019, nei capitoli di competenza. Il ministero, alla luce della non approvazione del Piano di riequilibrio da parte della Corte dei Conti dell’Umbria,  ha bloccato l’operazione ma il Comune insiste: «Si tratta di assunzioni a tempo determinato per i Servizi educativi comunali, devono essere effettuate per fare fronte ad esigenze di carattere esclusivamente temporaneo ed eccezionale, da effettuare senza indugio al fine di assicurare un servizio essenziale per bambini di fascia 0-6 anni, con particolare riferimento all’integrazione dei bambini portatori di bisogni speciali per sostegno». Con queste premesse la giunta Di Girolamo ha deliberato di richiedere al Ministero dell’Interno l’autorizzazione ad assumere il personale necessario.

Predissesto Anche perché, denunciano i sindacati, con l ‘inizio del nuovo anno scolastico i Servizi educativi comunali già scontano le prime conseguenze.   Il blocco delle assunzioni non garantisce le supplenze in caso di assenza del personale educativo, inoltre risulta ancora più grave e complicato garantire anche le insegnanti di sostegno ai bambini con  difficoltà di apprendimento.  «Attualmente  – tuonano le organizzazioni sindacali  – l’amministrazione sta supplendo a tale mancanza facendo ruotare solo una parte  dell’attuale personale in servizio il quale nonostante le difficoltà cerca di garantire il servizio evitando ove possibile riduzione degli orari delle varie strutture». Cgil, Cisl e Uil del pubblico impiego hanno intanto richiesto in un recente incontro che vista la straordinarietà della situazione «l‘amministrazione garantisca una rotazione e un utilizzo di tutto il personale in servizio.  Inoltre abbiamo richiesto all’ Amministrazione di sveltire le procedure per l ‘assegnazione  del bando di gara Socio educativo scaduto in questi giorni».

@martarosati28

 

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