Torna di moda il baratto. Un tuffo nel Medioevo? No, piuttosto un’iniziativa che rompe le righe del consumismo forzato, guarda alla sostenibilità ambientale, promuovendo le buone pratiche di utilizzo dei beni più e meno durevoli di cui disponiamo.
Bct e Usl 2 Si chiama ‘BarattiAmo’ ed è uno scambio di oggetti promosso dalla biblioteca comunale di Terni, in collaborazione con l’azienda sanitaria locale. Di fatto la bct offre gli spazi di esposizione all’esterno dell’edificio di piazza della Repubblica e gli addetti al servizio di informazione sul progetto, ma quello che di più prezioso anima l’iniziativa è il lavoro svolto dal centro diurno semiresidenziale ‘Spazio Insieme’, gestito dall’Usl 2. È in questa struttura, sita in via del Rivo, che vengono realizzati piccoli lavori di artigianato e restaurati oggetti in disuso da persone affette da disabilità psico-fisica che, grazie agli operatori del centro, sono coinvolti in numerosissime attività volte a favorirne l’integrazione.
‘BarattiAmo’ Se vi capita di passare in piazza della Repubblica a Terni, il terzo mercoledì del mese, potrebbe capitare che vi innamoriate di qualche ‘gioiellino’ prodotto dai disabili, alla realizzazione dei quali spesso partecipano anche bambini e anziani che aderiscono alle attività di ‘Biblioluna’, una sede periferica di bct che si trova in via del Mandorlo. Per evitare che qualcuno vi soffi l’oggetto che vi attrae, vi spieghiamo come funziona, sottolineando che la partecipazione è gratuita e gradita e che per tutte le informazioni del caso è possibile contattare il centro ‘Spazio Insieme’ al num 0744-305144.
Soldi Prima regola: non si vende né si compra, si regala e non si butta, al massimo si baratta. Questo il senso del progetto, quindi il denaro è vietato. All’arrivo ci si iscrive al banco dell’organizzazione, lasciando i propri contatti (telefono, mail etc..). Perché lo scambio sia equo, occorre attenersi alla valutazione degli organizzatori (1 stella equivale ad un oggetto di poco valore; 2 stelle saranno per beni di valore superiore e così via). La straordinarietà del baratto ideato è che oltre a beni materiali – come è scritto nel plico informativo – possono costituire ‘merce’ di scambio anche le idee. ‘E voi, quanto pensate che valga una vostra trovata?’
