«Una conferenza programmatica per istituire una fondazione e segnare un cambio di passo sul futuro dell’Università a Terni». Questa la proposta messa sul tavolo dall’associazione Terni città universitaria che esprime «forte preoccupazione» per le sorti del polo didattico scientifico della Conca, esortando istituzioni e forze economiche a imboccare al più presto un percorso di salvaguardia della realtà accademica.
Timori per futuro dell’Università di Terni In particolare per l’associazione «serve pensare a un soggetto nuovo per il finanziamento dell’Università e lavorare a progetti unici e qualificanti per il territorio, attraverso bandi finanziati dal pubblico o dal privato, ma è necessario anche rafforzare la sinergia con la grande, media e piccola industria locale sia in termini di sperimentazione che di sostegno all’innovazione, perché – scrive il consiglio direttivo – università e imprenditorialità devono condividere i medesimi obiettivi».
Consorzio verso fondazione In questo senso per Terni città universitaria il primo passo è rappresentato dalla «gestione di progetti tematici d’importanza strategica, che arricchiscano il polo di impegni qualificanti, ma occorre istituire un nuovo contenitore che potrebbe essere una fondazione, non essendo più d’attualità il Consorzio per lo sviluppo del polo universitario».
Leopoldo Di Girolamo Parole che richiamano quanto già affermato venerdì dal sindaco Leopoldo Di Girolamo che proprio sul Consorzio: «Con la fuoriuscita del comune di Orvieto, Camera di Commercio e Confindustria a seguito dei cambiamenti normativi e organizzativi lì intervenuti, e quella prossima della Provincia di Terni per la nuova dimensione istituzionale che ha assunto, il Consorzio va ripensato ed aggiornato. Per questo abbiamo iniziato a ragionare sulla trasformazione in fondazione di partecipazione, uno strumento ritenuto più flessibile e che in altre esperienze ha dato risultati soddisfacenti. Continueremo a confrontarci per trovare le soluzioni migliori per Terni, Narni e l’Università, consapevoli che per sostenere lo sviluppo dell’Università serve un veicolo coerente con le norme che regolano la vita delle pubbliche amministrazioni».
Conferenza programmatica Anche alla luce delle trasformazioni che, giocoforza, le istituzioni saranno chiamate a guidare, l’associazione Terni città universitaria formula una proposta: «Un confronto aperto e dialettico con le parti coinvolte favorirebbe l’organizzazione di una conferenza programmatica dove, di concerto con istituzioni, associazioni, organismi finanziari, operatori economici e e altri, sarebbe sicuramente più agevole imboccare un percorso qualificato per la valorizzazione di progetti unici in grado di attrarre risorse statali e private».
