Giovedì alle 20 la inaugurano. E, c’è da scommetterci, la ‘nuova’ piazza dell’Olmo sarà ancora oggetto dei commenti più disparati. Le critiche sono state anche feroci e chi ci ha lavorato per anni non ha esitato a replicare, come pure il Comune.
Si apre Alla cerimonia, informa una nota del Comune, «saranno presenti il sindaco, Leopoldo Di Girolamo; l’assessore ai lavori pubblici, Stefano Bucari; i tecnici che hanno curato il progetto – l’architetto Alessio Patalocco, che insieme all’azienda di William Petrelli si è fatto carico anche di reperire le sponsorizzazioni – gli stessi sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa».
La piazza Un intervento, spiega il Comune di Terni, «da 250 mila euro, circa i tre quarti sostenuti da sponsor privati, rappresentati in gran parte le attività del territorio. I lavori sono durati circa 6 mesi. Le luci installate sono 180, con fari led a basso consumo, ubicati nella pavimentazione in pietra di porfido. La luce fornita è di colore rosa. I sedili sono in muratura verniciata, con materiale al quarzo nero e ci sono sedute anche modulabili in acciaio inox e legno che possono essere movimentate in base all’utilizzo dell’area. La copertura è l’elemento caratterizzante, con fondazioni in cemento armato e sostegni in tubolari inox spazzolato: la superfice coperta è di circa 110 metri quadri, destinati ad ospitare i tavolini delle esercizi pubblici della piazza ma anche la socializzazione di questo luogo tradizionale luogo di ritrovo di Terni».
L’assessore Il lavoro fatto a piazza dell’Olmo, dice l’assessore Stefano Bucari, «è di particolare rilevanza, perché è capace di coniugare agli aspetti del recupero architettonico e funzionale della piazza quelli di tipo economico. La particolarità di questo progetto è la capacità di coinvolgere le sponsorizzazioni private, che sono quasi tutte del territorio e che dimostrano ancora una volta lo stretto rapporto tra la città e il suo tessuto produttivo. Il fondamentale apporto economico degli sponsor rimarrà inciso nell’acciaio incastonato nel pavimento a testimonianza dello sforzo economico ma anche del messaggio che si vuole dare a tutti i cittadini e alle generazioni future, quello cioè dell’attaccamento alla propria città e alle proprie radici storiche, tra queste sicuramente piazza dell’Olmo».
