foto archivio

di Francesca Mancosu

Lo aveva promesso l’assessore ai Lavori pubblici Silvano Ricci. «Al mio ritorno dalle ferie chiarirò tutto». E così ha fatto, rispondendo punto per punto a quanti lo hanno tirato per la giacca chiedendogli delucidazioni sulla ristrutturazione della fontana di piazza Tacito – domenica mattina verrà montato il nuovo pennone – e i lavori di ampliamento del cimitero centrale, al centro di polemiche roventi quanto l’aria che soffia su Terni in questi giorni.

I documenti online «Non capisco dove sta il problema», esordisce Ricci. «Siamo praticamente riusciti a fare un miracolo per la fontana di piazza Tacito. E proprio ora che abbiamo trovato gli sponsor, succede questo. Evidentemente qualcuno vuole che il restauro non si faccia». L’assessore rispedisce al mittente le accuse di scarsa trasparenza mosse da Italia Nostra e Wwf, che hanno chiesto alla fondazione Carit di conoscere i termini dell’appalto, di rendere consultabili online, sul sito istituzionale, tutti gli atti relativi e di indire una gara a evidenza pubblica. «Lo faremo; non perché lo chiedono loro, ma perché lo esige la legge. Pubblicheremo ogni documento, e al più presto – non c’è ancora una data certa, al momento – apriremo una ‘manifestazione di interesse’ (un avviso pubblico per il restauro dei mosaici della fontana, ndr), alla quale potranno partecipare le aziende di tutta Italia, visto che  si tratta di un intervento di grosso spessore culturale».

«Abbiamo già pagato» Il tono delle risposte non cambia quando si passa a parlare del cimitero centrale, salito alla ribalta della cronaca per il mancato pagamento dei lavori di ampliamento denunciato da un manovale di una delle aziende appaltatarie. «I pagamenti sono a posto – assicura Ricci -, non c’è nessun ritardo. Lo scorso gennaio abbiamo pagato il milione di euro che avremmo dovuto pagare ad ottobre. Alla consegna del lotto di loculi, tombe e cappelle prevista entro agosto pagheremo il resto. E ne approfitto per ricordare che se la Orion è entrata in concordato preventivo lo scorso marzo non è certo per colpa del Comune di Terni, ma della Regione Lazio, che doveva versargli ben 26 milioni di euro».

«Ritardi non nostri» Un capitolo a parte meritano i ritardi, lamentati da diversi cittadini che hanno acquistato un ‘posto’ all’ombra dei cipressi anche dieci anni fa. «Secondo il progetto originario, il cimitero sarebbe dovuto essere pronto per il 2007. Scontiamo le mancanze delle amministrazioni precedenti, da Ciaurro a Raffaelli, ma stiamo cercando di recuperare e siamo intenzionati a rispettare la data del settembre 2014 per la consegna dei 3mila ‘posti’ mancanti (fra loculi, tombe e cappelle), come recita anche il cronoprogramma messo per iscritto e firmato dalla Ccc – Consorzio cooperative costruzioni di Bologna, la ditta che ha vinto la gara d’appalto».

Sala del commiato Entro la fine del 2014, quindi, il cimitero centrale dovrebbe essere ampliato di 6mila unità in totale. A ciò dovrebbe aggiungersi – il condizionale è ancora d’obbligo – un altro stralcio di lavori per la realizzazione di una sala del commiato comunale per i funerali laici, con annesso forno crematorio. «Il progetto esecutivo – che comprende ulteriori 1500 loculi – è ancora da approvare, ma siamo intenzionati ad andare avanti. Lo faremo comunque, anche se allo stato attuale non c’è la minima convenienza economica. A Terni, attualmente, ci sono richieste per 85 cremazioni l’anno, mentre per rientrare dell’investimento – si parla di milioni – ne servirebbero almeno 500».

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