Tetto massimo 570 mila euro, carico di lavoro distribuito su un totale di 16 cimiteri, durata di gestone 1 anno e mezzo. Questi i numeri dettati da palazzo Spada, che offre la possibilità di manutenere il camposanto cittadino e i 15 periferici, compreso il verde, in cambio di un compenso. Ad aggiudicarsi la gara, chi presenterà l’offerta economicamente più vantaggiosa per le casse comunali.
Progetto Decoro e fruibilità in sicurezza dei cittadini, queste le finalità del progetto di affidamento in appalto dei servizi cimiteriali della città, redatto dalla Direzione lavori pubblici e manutenzioni patrimonio, approvato dalla giunta. Lo stesso riguarda il camposanto principale, quello cittadino, più altri quindici cimiteri periferici e si riferisce ad una gestione di 18 mesi. L’appalto rientra tra quelli da affidare a soggetti che prevedano l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e con disabilità, come da regolamento approvato dal consiglio comunale nel 2013.
Compiti La gestione prevede l’esecuzione di tutte le operazioni cimiteriali relative alle sepolture dei feretri, quindi inumazione, tumulazione oltre a quelle operazioni similari e conseguenti quali esumazioni, estumulazioni, traslazioni e raccolta resti mortali. Chi si aggiudicherà l’appalto dovrà anche provvedere alla manutenzione ordinaria e alla pulizia dei cimiteri comprendente tutte le prestazioni e forniture necessarie per mantenere i luoghi in condizioni ottimali di conservazione e decoro. Occorrerà dunque tagliare l’erba, potare siepi e cespugli, pulire i viali in ghiaietto, i percorsi pavimentati e le canalette di scolo acque con relativi pozzetti di raccolta e degli scarichi delle fontanelle, pulire i servizi igienici e tutti gli altri locali annessi.
Finanziamento I 570 mila euro massimi, che il Comune ha previsto di erogare a favore del gestore dei servi cimiteriali, potranno essere finanziabili per 250 mila euro da bilancio 2016, altri 130 dallo stesso , derivanti dalle entrate vincolate per il servizio di luce votiva e 190 da bilancio 2017.
