Il vescovo Giuseppe Piemontese

di M. To.

Il primo commento, alla nomina di padre Giuseppe Piemontese a nuovo vescovo, viene da monsignor Ernesto Vecchi, amministratore apostolico della diocesi , che perla di«un dono straordinario da accogliere con riconoscenza e grande consapevolezza ecclesiale, perché la «successione apostolica connette la Chiesa dei nostri giorni alla grazia di Cristo risorto. Pertanto, siamo grati al Signore e a Papa Francesco per aver provveduto in modo stabile al governo pastorale di questa nostra Santa Chiesa».

I tempi «Non conosciamo ancora i tempi dell’ordinazione episcopale e dell’arrivo del nuovo pastore. Fino a quel momento – dice Vecchi – continuerò a svolgere il mio ruolo di amministratore apostolico, mantenendo fede al mandato che il Santo Padre mi ha conferito. Da oggi, sono a disposizione del vescovo eletto per aiutarlo a prendere visione del lavoro svolto e di ciò che ancora resta da fare per superare l’attuale difficoltà economico-amministrativa».

La Ceu I vescovi dell’Umbria «accolgono con un caloroso abbraccio fraterno padre Giuseppe Piemontese, dei frati minori conventuali, eletto oggi da Papa Francesco vescovo di Terni-Narni-Amelia. Ricordando con gratitudine il suo servizio come custode del Sacro Convento di Assisi, gli augurano in preghiera un fecondo ministero di pastore e guida del popolo di Dio. Nel contempo, salutano e ringraziano monsignor Ernesto Vecchi, finora amministratore apostolico, che in questi mesi ha guidato la diocesi con sapienza e dinamismo».

Il sacro Convento Da Assisi, da quel sacro Convento di cui è stato custode, padre Giuseppe Piemontese viene descritto come «un uomo saggio, buono e retto. Siamo sicuri che i valori che lo hanno sempre guidato nel suo cammino anche in questa nuova missione lo contraddistingueranno, perché da tutti riconosciuto come uomo di Dio, uomo accanto agli ultimi, uomo vicino alle speranze e alle gioie delle persone che incontra». Al sacro Convento, si ricorda, «ha accolto con la sua semplicità pellegrini, poveri, leader religiosi, potenti e uomini di buona volontà. A Terni la tradizione francescana lo aiuterà a vivere in pienezza l’Evangelii Gaudium di Papa Francesco».

Il custode Padre Mauro Gambetti, successore e attuale custode del sacro Convento di Assisi, dice che «con grande gioia la fraternità del sacro Convento ha appreso dell’odierna elezione. Con fedeltà e passione padre Giuseppe ha servito per quattro anni la comunità francescana che custodisce le spoglie di San Francesco come custode generale ed ora, secondo l’insegnamento del nostro Serafico Padre, ha risposto affermativamente ad una nuova ‘chiamata’ che il Signor Papa gli ha rivolto».

Marini Per la presidente della Regione, Catiuscia Marini, quella della nomina di padre Giuseppe Piemontese, «è davvero una bella notizia. Voglio esprimere la mia soddisfazione personale e quella di tutta la Giunta regionale. In questi anni ho avuto modo di conoscere padre Piemontese, soprattutto come custode del Sacro Convento di Assisi, ed apprezzarne prima di tutto le doti umane, non solo di guida della comunità francescana di Assisi, ma anche di uomo del dialogo, sempre disponibile al confronto ed alla collaborazione con le istituzioni. Ho anche particolarmente apprezzato ed apprezzo in lui l’impegno verso la comunità civile».

Il messaggio Altrettanto significativo, secondo la presidente Marini, «è il modo e lo stile con il quale padre Piemontese interpreta e testimonia il messaggio francescano, mettendo al centro della sua missione l’attenzione verso gli ultimi e l’impegno per tenere sempre alto il dialogo tra i popoli e per la pace. Caratteristiche che, sono certa, metterà al servizio della nuova missione cui il Papa lo ho voluto chiamare alla guida della diocesi di Terni-Narni-Amelia».

Il lavoro A Terni, soprattutto, ricorda Catiuscia Marini, «sono oggi centrali i temi del lavoro, del futuro di una realtà industriale che vive momenti di incertezze e mutamenti. La forte e profonda spiritualità di padre Piemontese, ed anche il suo pragmatismo, sono doti che saranno molto preziose nella guida non solo della comunità di quella che sarà da ora la sua diocesi, ma anche di tutta la comunità regionale».

Brega Il presidente del consiglio regionale, Erose Brega, «facendosi portavoce dei rappresentanti della massima assise regionale, saluta il ritorno in Umbria di padre Giuseppe Piemontese. Al presule, già custode del sacro Convento di Assisi fino al 2013, la presidenza dell’assemblea regionale formula gli auguri di buon lavoro, auspicando una fattiva e proficua collaborazione».

Di Girolamo Il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo esprime «soddisfazione», perché «considerando i ruoli rilevanti ricoperti da padre Piemontese, viene destinata a Terni una figura di alto spessore, a cui la consuetudine con l’Umbria consentirà certamente di entrare fin da subito in sintonia con la nostra comunità cittadina». Di Girolamo dice che «dopo il vescovo Vincenzo Paglia e dopo il periodo di amministrazione apostolica da parte del vescovo ausiliario monsignor Ernesto Vecchi, un’altra grande personalità viene ora inviata dal Papa a ricoprire un incarico così rilevante nella nostra città».

Nevi Il capo gruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Raffaele Nevi  dice che «a nome mio personale e del gruppo di Forza Italia alla Regione Umbria, mi rallegro della nomina – da parte del Papa – del nuovo Vescovo di Terni. È una buona notizia per la città e per la diocesi che hanno attraversato un momento molto delicato. Speriamo che questo significhi anche un punto di forza in più per affrontare le difficili sfide che la città ha davanti, prima ti tutto quella della crescita economica e del lavoro».

Sorrentino Il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino monsignor Domenico Sorrentino esprime «le mie più calde felicitazioni a padre Giuseppe Piemontese per la nomina a vescovo della diocesi di Terni-Narni-Amelia. Negli anni in cui è stato custode del Sacro convento – sottolinea monsignor Sorrentino – è stato uno speciale ed importante collaboratore di questa diocesi nel suo ruolo di vicario episcopale per la basilica di San Francesco vista la sua ricchezza ed esperienza pastorale. Sono felice di assicurargli le mie preghiere e di poterlo incontrare al tavolo della Conferenza episcopale umbra».

Polli Il presidente della Provincia di Terni, Feliciano Polli, esprime «soddisfazione e apprezzamento per la nomina di padre Giuseppe Piemontese, sottolineando che dopo oltre cento anni un vescovo francescano torna ad essere nominato in Umbria». Il presidente mette in risalto «le doti umane e pastorali del nuovo vescovo, particolarmente apprezzate nella sua missione di custode emerito del sacro Convento di Assisi», Anche per Polli «padre Piemontese, interpretando il messaggio di Papa Francesco e del francescanesimo universale, saprà affrontare i temi fondamentali della comunità diocesana, con particolare riferimento a quelli sociali e del lavoro».

Ricci Il sindaco Assisi, Claudio Ricci dice di aver appreso con «ampia gioia»,della nomina di padre Giuseppe Piemontese e «gli formula i migliori auguri di buon cammino pastorale e spirituale, assicurando vicinanza sincera della città di Assisi». Padre Giuseppe Piemontese, dice Ricci, «è persona di grande profondità spirituale, umanità e discrezione a cui unisce mirabile sintesi operativa. Certamente svolgerà al meglio il ruolo di vescovo di Terni».

Italia Nostra «Benvenuto al neovescovo – dice il presidente di Italia Nostra, Andrea Liberati – e il cambiamento epocale che oggi si annuncia, che nelle prossime settimane si appresta, rappresenti un monito a coloro che, a Terni e altrove, della menzogna hanno fatto il proprio stile di vita, rovinando le casse della Diocesi, danneggiando il patrimonio artistico ecclesiastico, guastando col cattivo esempio l’educazione di giovani e meno giovani, pregiudicando dunque le sorti dell’intera comunità».

Il ringraziamento Liberati ringrazia «monsignor Ernesto Vecchi per la difficilissima opera di ricomposizione pastorale che ha dovuto affrontare in questi 14 mesi. Bene precisare che, durante il suo tempo, i vertici istituzionali di Terni – tutti, inclusi ampi brani dello Stato – non sembrano aver desiderato comprendere quanto accaduto nella seconda diocesi d’Europa per indebitamento finanziario. Né la città – quella sonnolenta, quella che osserva da lontano senza mai sporcarsi le mani, da ‘cattolici solo della domenica’ – ha mosso autocritica per le sue azioni e omissioni, riconoscendo le proprie mancanze rispetto a una situazione frutto di sperimentate quanto disinvolte trame affaristiche, testimoniate da cronache giudiziarie a ricaduta nazionale, relative a professionisti, imprenditori e anche uomini di Stato: sono anzitutto costoro a dover ripagare il debito».

Tavola della pace La nomina di padre Giuseppe Piemontese «ci riempie di gioia e di speranza. Gioia per lo straordinario riconoscimento che un uomo mite, buono e giusto riceve da Papa Francesco. Speranza perché un frate, già custode del sacro Convento d’Assisi, ritorna in Umbria a custodire e sostenere una parte importante della nostra comunità regionale». A dirlo è Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, che prosegue dicendo che «in un tempo di grande precarietà e smarrimento, abbiamo bisogno di guide credibili e autentiche come padre Piemontese. Ringraziamo Papa Francesco per questa scelta che ci incoraggia a proseguire il nostro impegno di pace».

Paparelli Dall’assessore regionale Fabio Paparelli «un sentito ringraziamento va a Papa Francesco per aver scelto padre Giuseppe Piemontese che, oltre a conoscere profondamente l’Umbria, ha anche il merito di essere stato per anni il custode della tradizione spirituale più legata alla nostra terra, quella francescana. Un benvenuto a lui e un sincero grazie a monsignor Vecchi per la sua preziosa opera».

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