di Francesca Torricelli
Cinque giorni, due campeggi, due palchi, trenta bands e venti Dj’s. A cavallo tra un lago balneabile e la cascata più alta d’Europa, dal 3 al 7 luglio. Prende vita ‘Out Eco Fest’, il primo ecofestival realizzato in Umbria dall’associazione Effetto.
Eco-festa Vuole essere una ‘festa di terza generazione’, che «mette in relazione la voglia di stare insieme – ha spiegato uno degli organizzatori, Lorenzo Marcellini – divertirsi e godersi musica e natura con la promozione di un certo modello di evento, ricco di contenuti, cosciente e sostenibile, che vada a valorizzare le risorse del territorio e le tradizioni locali, dal dialetto alla cultura enogastronomica».
Il festival di giorno Ogni mattina un buongiorno speciale, con i concerti acustici tra gli alberi del boschetto. Risveglia all’insegna del relax, tra ginnastica energetica, yoga e massaggi. A seguire le attività sportive proposte dalle associazioni presenti sul territorio e i workshops gratuiti. Nel corso delle giornate, laboratori artistici ed esperimenti collettivi che «permetteranno così al pubblico – sottolinea l’assessore alla cultura, Simone Guerra – di diventare parte attiva del festival». Nei pomeriggi tanti concerti presso il palco diurno, all’ombra degli alberi, con bands locali e non, ad esibirsi e a far ballare. Nell’ora dell’aperitivo verranno organizzati una serie di incontri formativi e a sostegno della solidarietà.
E poi di sera Si accende il mainstage e si da il via a tanta, tanta musica, fino al mattino. Dalle marching bands, alle orchestre multietniche, dai complessi jazz-core ai rapper hip-hop, dai gruppi funk ai musicisti balkan rock, « fino a concludere le serate – dicono ancora gli organizzatori – con la migliore elettronica d’Europa. Tengo a segnalare la serata di sabato 6, che trasformerà il palco in un pink-stage, con una line-up di donne fortissime che suoneranno in consolle, performeranno sul palco e si occuperanno del video-mapping».
La giornata al contrario Domenica, per finire, una giornata al contrario, in cui la musica elettronica verrà proposta la mattina con il techno-brunch, per poi passare alla musica trash anni ’60-’80 e concludere la serata con concerti bassanova, samba e afro-breat. Insomma «una giornata all’inverso, per chiudere il festival e i suoi bagordi, salutando il pubblico e incoraggiandolo a ripartire con calma di lunedì, più riposati e liberati dal traffico domenicale del primo week-end di luglio».
