L’allarme lo aveva lanciato a fine novembre, attraverso un’interrogazione diretta al ministro della salute Beatrice Lorenzin: «Un cavillo burocratico rischia di bloccare 3 milioni e 600mila euro per l’ammodernamento dell’ospedale Santa Maria». A distanza di due mesi, il senatore Gianluca Rossi (Pd) annuncia che l’impasse è stato finalmente superato.
Il risultato «Sono soddisfatto – spiega Gianluca Rossi – di poter annunciare lo sblocco dei fondi rimasti congelati da un cavillo burocratico. L’azienda ospedaliera di Terni potrà ottenere immediatamente i 3,6 milioni di euro relativi al primo stralcio degli interventi per il conseguimento del certificato prevenzione incendi e, in tempi brevi, ossia alla conclusione dell’istruttoria tecnica, i restanti 16 milioni»
Sinergia Lo stallo era legato alla mancanza di un parere vincolante sulla firma digitale da apporre agli atti: «Il problema, emerso anche attraverso l’interrogazione che ho presentato assieme agli altri colleghi senatori umbri del Pd, è stato risolto con grande impegno da parte delle istituzioni umbre e dal ministero della salute, nella persona del sottosegretario Paolo Fadda».
Riflessi Per il senatore ternano, «il risultato consentirà ad uno dei principali ospedali del centro Italia di fornire alla collettività un servizio sempre più di alta qualità. Allo stesso tempo la ricaduta positiva sull’economia del territorio, consentirà ad aziende e lavoratori del settore di mettere in moto un circolo economico virtuoso che potrà anche fornire nuova linfa alla ripresa economica».
Interventi previsti I fondi sono stati sbloccati il 10 gennaio attraverso il decreto con cui il ministero della salute ha accolto la richiesta di finanziamento per il primo progetto presentato dalla Regione, relativo all’adeguamento degli impianti antincendio dell’ospedale di Terni.
Il direttore «Siamo ancora in attesa di ricevere la notifica ufficiale del decreto – spiega il direttore generale del Santa Maria, Andrea Casciari -, ma l’atto c’è e ci prepariamo a partire con questo primo decisivo passo per la messa a norma dell’azienda ai fini dell’antincendio. Ringrazio a nome di tutta l’azienda la presidente Catiuscia Marini e il direttore regionale alla sanità Emilio Duca, il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo e tutti i parlamentari umbri per le interrogazioni presentate a favore di questo investimento».
L’appalto Il progetto di adeguamento antincendio c.p.i. (certificato prevenzione incendi) elevatori e impianti elettrici, prevede anche importanti cambiamenti strutturali del corpo principale del complesso ospedaliero. Dei 3,6 milioni stanziati, 3 milioni e 420 mila euro sono a carico dello Stato e la restante quota del 5%, oltre ad eventuali maggiori oneri, a carico della Regione. A breve verrà pubblicato il bando di gara per acquisire il contraente che si aggiudicherà i lavori, fondamentali per la progressiva messa a norma degli impianti antincendio e per migliorare la qualità dell’accoglienza e dei percorsi sanitari interni.
Soddisfazione «In realtà – aggiunge il manager Casciari – le procedure per i lavori di adeguamento antincendio erano state avviate in tempi quasi record lo scorso maggio. Non avevamo previsto certe complicazioni burocratiche e questo ritardo, ma quello che conta è che ora la questione si sia sbloccata e che si concluda in tempi brevi l’iter per l’aggiudicazione dell’appalto».
