martedì 20 agosto - Aggiornato alle 09:21

Terni, ospedale e Usl a braccetto per servizi migliori: «È la volta buona». C’è la firma

Pescini e Braganti siglano accordo per integrazione tra strutture sanitarie. Paparelli: «Sede legale Usl 2 nella città dell’acciaio»

 

di M. R.

Diverse attività sono in corso e altre saranno messe a sistema a breve, per integrare sempre più i servizi di azienda ospedaliera e Usl, nell’ottica di un’ottimizzazione delle risorse a disposizione, tesa a migliorare la vita ai pazienti ma anche al personale medico. Questa la mission, definita nell’accordo quadro sottoscritto dai commissari delle due strutture lunedì mattina, occasione, per il numero uno di Palazzo Donini, Fabio Paprelli per annunciare che «La Regione ha deciso definitivamente in merito alle sedi legali delle due Usl umbre: saranno fissate a Perugia e Terni. La giunta regionale ha ritenuto necessario superare, dopo ben 4 anni, la forma della sede legale provvisoria ed avviare l’iter obbligato, rinnovando l’impulso al percorso di individuazione delle sedi legali delle Usl dell’Umbria, così come stabilito dalle norme. Ora – ha spiegato Paparelli – l’atto passerà al vaglio della conferenza dei sindaci per la ratifica definitiva».

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Ospedale Terni e Usl2 L’integrazione tra nosocomio e azienda sanitaria locale è una misura dettata dal nuovo piano regionale che entrerà nella fase operativa già dal prossimo mese con un primo impatto importante sulle liste d’attesa. «Nel giro di poche settimane  – ha detto Paparelli – si procederà al recall di 4.000 pazienti». Alla firma del patto il numero uno dell’ospedale di Terni, Lorenzo Pescini, e quello dell’Usl Umbria 2, Massimo Braganti, con Paparelli che in apertura ha stigmatizzato l’assenza del sindaco Latini, salutando invece il primo cittadino di Narni Francesco De Rebotti e l’assessore alla sanità del Comune di Amelia, Andrea Nunzi.

Sanità a Terni Migliorare la qualità dell’assistenza attraverso la condivisione di percorsi assistenziali, evitando duplicazioni dell’offerta e avvicinando ai territori i servizi dell’ospedale con spostamenti da parte dei pazienti ridotti al minimo, sono i principali obiettivi condivisi nell’ambito dell’intesa. Dell’obiettivo si parla ormai da decenni, ma Braganti scommette sia la volta buona: «Da parte nostra la sfida è alleggerire l’occupazione dei posti letto all’interno del nosocomio per interventi di minore importanza, lasciando le sale operatorie libere per chirurgia di maggiore complessità, favorendo l’accesso ai nostri presidi Usl per un’assistenza anche più vicina ai cittadini».

La firma dell’accordo quadro «Quello di oggi è solo il primo passaggio di un percorso volto a incrementare qualità e quantità di prestazioni in nome di quella integrazione con l’Usl più volte richiamata nel piano sanitario regionale. Uno step fondamentale – sottolinea il commissario straordinario del Santa Maria, Lorenzo Pescini -, soprattutto alla luce del decremento di risorse dal sistema sanitario nazionale a fronte di un incremento costi dovuto a nuovi livelli di assistenza e introduzione di farmaci d’alto valore. Con questo accordo le competenze si integrano e non si mescolano, né si duplicano». Rispetto alle osservazioni del M5s al piano sanitario, Pescini rassicura: «Già nelle pieghe di questo accordo quadro è riscontrabile la volontà di mantenere quello di Terni come ospedale di alta specializzazione, aprendo sempre più a interventi di alta complessità anche potenziando le professionalità presenti nella struttura di Colle Obito».

Pd Terni «La sede legale della Usl Umbria due a Terni – commenta il capogruppo Pd a Palazzo Spada Francesco Filipponi – è un risultato che rivendichiamo con forza. Ringraziamo la Regione dell’Umbria, ed in particolare la giunta regionale, per aver deliberato in merito tenendo conto delle giuste istanze della città di Terni. Il gruppo consiliare del Partito Democratico al consiglio comunale di Terni ha fin dalla precedente consiliatura lavorato, promuovendo atti in seno alla competente commissione, poi divenuti delibere, al fine di raggiungere questo obiettivo nel rispetto delle decisioni già assunte dall’assemblea legislativa umbra ed oggi sancite in via definitiva. È un riconoscimento delle prerogative dei cittadini e della città di Terni, a cui abbiamo contribuito dal primo momento».

@martarosati28

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