Che fosse nel programma di investimenti dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni lo aveva annunciato già il direttore generale nel corso di una conferenza stampa e ora, stando a quanto riportato dal Messaggero, si apprende che si tratta di un’operazione, da ben 7 milioni di euro versato alle casse dell’Ater, che di fatto eclissa il sogno dei laboratori di ricerca sulle cellule staminali.
Laboratorio analisi dell’ospedale di Terni La struttura dell’ex Milizia di Campomicciolo era infatti destinata proprio a questo, la palazzina di tre piani a due passi dal Santa Maria ospiterà invece il laboratorio analisi (ora all’interno del nosocomio), liberando spazi ospedalieri che ritorneranno utili per altre attività. «Con l’Ater praticamente abbiamo chiuso in perfetta sintonia – ha dichiarato il direttore generale Maurizio Dal Maso al quotidiano – stabilendo anche il valore dell’immobile. Mancano ancora le chiavi, ma questo è soltanto un piccolo dettaglio. Tutto sarà a posto tra breve, allora cominceremo a ragionare sul da farsi». L’attività connessa alle cellule staminali non sembra comunque arrestarsi, al terzo piano dell’ospedale queste vengono coltivate e moltiplicate con apposite tecniche messe a punto proprio a Terni per la cura della Sla.
