di Mar. Ros.
Caos in consiglio comunale a Terni, salta la discussione dedicata alla raccolta differenziata. Vista la mancanza del numero minimo di assessori in giunta e l’assenza di Emilio Giacchetti con delega all’ambiente le opposizioni avevano proposto di rinviare il dibattito ma la mozione pregiudiziale di Franco Todini (lista civica Il cammello) è stata respinta e dai banchi della minoranza tutti i consiglieri hanno raccolto il proprio badge e se ne sono andati. Il presidente ha poi disposto la votazione dello scioglimento di seduta e tutti a casa. La minoranza: «Il sindaco nomini il nuovo assessore, se ne è in grado, altrimenti tolga disturbo».
Asm Terni In aula, puntuali da inizio seduta a Palazzo Spada, c’erano diversi rappresentanti della multiservizi di via Capponi compreso il numero uno Carlo Ottone. All’ordine del giorno c’era infatti la discussione sul servizio di raccolta differenziata porta a porta gestita proprio da Asm, ma su input iniziale di Marco Cecconi di Fd’I che ha richiamato alcuni articoli dello statuto comunale e posto al segretario generale dei quesiti rispetto alla mancanza del numero minimo di assessori, tutta l’opposizione ha rimarcato questo fatto e Todini ha presentato formale mozione per il rinvio della discussione. Nonostante a detta di Giuseppe Aronica l’attuale stato delle cose non avrebbe inficiato in alcun modo sui lavori del consiglio, la minoranza ha chiesto di votare l’atto del Cammello anche dopo la conferenza dei capigruppo, che evidentemente non è servita a trovare una mediazione.
Opposizione lascia l’aula Alla ripresa dei lavori il presidente Mascio ha disposto la votazione e quando il tabellone ha segnato che l’atto era stato respinto, la minoranza non ha fatto altro che riprendere fogli, sollevare il badge e tornarsene a casa, non senza annunciare la rinuncia al gettone di presenza e fare pressione sul sindaco Di Girolamo perché si affretti a nominare il nuovo assessore. Questione di ore ormai, l’ufficializzazione da parte del primo cittadino dovrebbe arrivare martedì all’inizio dell’ulteriore consiglio convocato. Peraltro, avendo la maggioranza scelto di non discutere gli atti proposti dai colleghi dei banchi di fronte in loro assenza, è stato approvato lo scioglimento della seduta quindi il sindaco Leopoldo Di Girolamo ha anticipatamente chiamato a raccolta i suoi (invece di questa sera come era previsto) per un ultimo confronto prima di ‘rimettere a posto la giunta’ per la quale, salvo sorprese, ci sono due ‘candidate’.
Gruppo Misto «Un’opposizione compatta – commenta il consigliere Paolo Crescimbeni – di fronte ad un tema di grande rilevanza quale è quello della raccolta differenziata, in presenza di un’amministrazione acefala, senza giunta, senza assessore competente, per rispetto della città, del consiglio e delle famiglie ternane, ha deciso di non procedere oggi alla discussione di un atto senza interlocutore valido, senza soggetto attuatore di eventuali delibere. In un quadro politico caratterizzato da una maggioranza oramai allo sfascio, noi intendiamo essere persone serie che vogliono solo fare cose utili per i cittadini e non chiacchiericci da cortile. Il Sindaco faccia la sua giunta, se gli riesce, se riesce a trovare una ‘eroina’, perché ci vuole grande coraggio ad entrare oggi in quel consesso, e faccia riconvocare secondo le procedure un consiglio che abbia piena legittimità giuridica, politica e morale».
Fratelli d’Italia «Il Consiglio straordinario sulla raccolta differenziata alla presenza dei vertici dell’Asm che era stato convocato per oggi l’ho chiesto io, insieme ai consiglieri di opposizione Crescimbeni, Melasecche e Todini – commenta Cecconi – saremmo stati i primi a voler discutere la faccenda ma la giunta comunale sotto il profilo giuridico non c’è e dunque non avrebbe potuto svolgersi regolarmente neanche il consiglio. Se Di Girolamo, il capogruppo Pd Cavicchioli e il resto della maggioranza pensavano di prenderci per fessi, sbagliavano di grosso».
@martarosati28
