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lunedì 28 settembre - Aggiornato alle 08:35

Terni, ok alla convenzione per la bretella Ast-San Carlo: «Conclusa nel 2022»

Firmato l’accordo per la realizzazione del tratto di strada per un valore complessivo di oltre due milioni e mezzo di euro

Arriva la firma sulla convenzione: passo avanti per la realizzazione della bretella Ast-San Carlo a Terni. Lunedì mattina, a sancire il nuovo patto, ecco l’incontro organizzato tra l’assessore regionale alle Infrastrutture Enrico Melasecche, l’assessore comunale ai Lavori pubblici Benedetta Salvati e il sindaco di Terni Leonardo Latini. Incontro organizzato negli uffici regionali a Terni dell’ex Centro Multimediale.

L’intesa L’accordo è fra Regione dell’Umbria e Comune di Terni ed è relativo all’utilizzo dei Fondi di Sviluppo e Coesione della programmazione europea 2014-2020. Si tratta di oltre 2,5 milioni di euro che confluiranno nel bilancio comunale e che sono destinati proprio per la realizzazione della bretella di collegamento fra strada della Romita e la rotatoria di Prisciano, con accesso diretto alla Terni Rieti. Un intervento che, nei piani di Palazzo Spada, consentirà dunque a tutti i mezzi pesanti in entrata e in uscita dalle acciaierie di non transitare più per le vie cittadine, ma di immettersi direttamente nella viabilità primaria.

Le reazioni «Un’opera di cui si parla da venti anni – ha sottolineato l’assessore Melasecche – e che diventa realtà. La Regione, con la convenzione di oggi, anticipa per conto del Governo il finanziamento necessario al Comune di Terni. Già c’è stato un primo anticipo del finanziamento, per consentire di accelerare l’iter di un intervento che è già in fase avanzata e per il quale mi sono impegnato con determinazione anche da assessore comunale. Con la disponibilità delle risorse – ha proseguito – ora potrà trovare concreto avvio e sono certo che il Comune effettuerà con celerità ogni passaggio per giungere nei tempi più brevi al traguardo. Il cronoprogramma della convenzione sottoscritta nell’aprile scorso fra la Regione e il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti – ha proseguito l’assessore – prevede che l’aggiudicazione dei lavori avvenga entro il 2021, fra la fine dello stesso anno e il 2022 l’avvio del cantiere con la chiusura nel giro di un paio d’anni. Ma l’auspicio di tutti è che già nel 2022 la bretella sia completata».

Il sindaco «Una firma storica, per un’opera fondamentale non solo sotto l’aspetto infrastrutturale, ma per lo sviluppo della città – ha detto il sindaco Latini – di cui beneficeranno in particolare le Acciaierie, con un nuovo collegamento rapido, veloce e non invasivo per la zona urbana abitata attraverso un tracciato di circa 600 metri fra strada della Romita e la rotatoria di Prisciano, con accesso diretto sulla Terni-Rieti. La firma della convenzione segna infatti l’avvio di un intervento per il quale il Comune ha da tempo avviato la progettazione: ora la Regione ci ha assicurato la disponibilità dei fondi necessari, con un anticipo che ci permetterà di procedere con le indagini geologiche e geognostiche e passare poi alle fasi successive che ci consentiranno dopo anni di attesa di arrivare all’apertura della bretella. Un risultato rimarchevole per la città frutto della stretta collaborazione con la Regione, che mai fino ad ora era stata così proficua e che si esplicherà in molte altre importanti opere per Terni, quali il ponte Gabelletta-Maratta, il collegamento fra Staino e la Cascata delle Marmore, il Teatro Verdi, la riqualificazione del campo di gara sul lago di Piediluco. C’è una visione comune che porta allo sviluppo complessivo e dei territori, che è motivo di soddisfazione e di speranza ulteriore per il futuro di Terni».

La Salvati L’assessore Salvati ha sottolineato come, una volta realizzata, «la bretella Prisciano-San Carlo eviterà la circolazione nelle vie cittadine dei mezzi pesanti in entrata ed in uscita dalle Acciaierie, che potranno immettersi direttamente nella viabilità primaria. Mettiamo dunque a disposizione delle Acciaierie una infrastruttura strategica per il suo sviluppo, e allo stesso tempo riduciamo in città il traffico pesante a vantaggio della qualità della vita dei cittadini, con più sicurezza e meno inquinamento ambientale e acustico. Nel giro di due anni, grazie anche al progetto scorie, auspichiamo che Prisciano sia libero dalle polveri e dal traffico pesante».

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