Buone nuove per l’ex Camuzzi. L’area, oggi segnata da un profondo degrado, verrà recuperata e resa fruibile nel giro di due anni. Il tutto ‘a costo zero’ per le casse comunali, grazie alla convenzione che verrà stipulata con il proprietario dell’area: la Torri Camuzzi (già Progeco) di Pescara.
RECUPERO EX CAMUZZI: IL PROGETTO
Tre fasi L’intervento – il cui avvio è previsto entro la prossima estate – si articola in tre stralci. Il primo prevede il recupero e la riqualificazione degli spazi verdi presenti nell’area, in totale circa mezzo ettaro, che verrà attuato senza intaccare le specie arboree esistenti (in particolare il viale alberato con i tigli). A questo si aggiungono le opere di urbanizzazione e di miglioramento viario, con la realizzazione del primo tratto di collegamento fra chiesa e via Curio Dentato, oltre a circa 500 parcheggi ad uso pubblico.
Torre ‘futuristica’ Il secondo stralcio è rappresentato dalla demolizione dei vecchi capannoni, al posto dei quali sorgerà una piastra commerciale di circa 3 mila metri quadrati. Al centro, ed è questa la terza fase, è prevista la costruzione di una torre futuristica (ma potrebbero essere anche due) di 15 piani. Al momento la destinazione prevista è di tipo direzionale e ricettivo, anche se in futuro una parte della cubatura potrebbe essere destinata anche a fini residenziali. I dettagli del sono stati illustrati dai proprietari dell’area e da Luciano Baldi, l’architetto che ha redatto il progetto.
RECUPERO EX CAMUZZI: PARLA L’ASSESSORE
Soddisfatto Così l’assessore all’urbanistica, Marco Malatesta: «Con l’approvazione del plano volumetrico e con l’investimento privato che ne conseguirà, nel giro di due anni si andrà a recuperare un’area a forte degrado cittadino che in questi anni ha creato seri problemi di ordine pubblico, contenuti solo grazie all’impegno delle forze dell’ordine. Nell’ambito della convenzione che verrà sottoscritta – ha spiegato l’assessore – il soggetto proprietario dell’area si farà carico della realizzazione di interventi pubblici attesi da tutto il quartiere, come il recupero dell’area verde, il miglioramento della viabilità e l’aumento sensibile dei parcheggi».
La circoscrizone Alla presentazione è intervenuto anche il presidente della circoscrizione Est, Stefano Bolletta: «C’è sicuramente attenzione per questo progetto che punta a risolvere il grave degrado presente – ha spiegato -. Ovviamente la parte che ci interessa di più è quella pubblica che non dovrà essere lasciata a sé, ma dovrà contare su attrezzature in grado di renderla fruibile a tutti i cittadini». In merito al piano regolatore, che per quest’area prevede solo cubature commerciali e direzionali e nessuna destinazione residenziale, Stefano Bolletta ha più di una perplessità: «Qualcosa dovrà essere rivisto in futuro».
I pendolari L’ultimo accenno dell’assessore è per l’area adiacente, quella dell’ex Bosco. Al momento ospita un parcheggio ‘vitale’ per cittadini, lavoratori e pendolari: «Lì non toccheremo un centimetro di asfalto finché non avremo la disponibilità di tutti i parcheggi sostitutivi». Quest’ultimi, previsti dal Pit la cui variante è stata recentemente approvata dal consiglio comunale, sorgeranno in viale Tito Oro Nobili su un’area di circa 10 mila metri quadrati, messa a disposizione dalle Ferrovie dello Stato.
