di M.R.

Gli studenti dell’attuale Itt Allievi-San Gallo, appena tre anni fa, avevano promosso una raccolta fondi per farne un polo museale, un tempio della memoria di quel corso di metallurgia soppresso decenni fa. Oggi, grazie a fondi pubblici, c’è la possibilità di riqualificare la vecchia fonderia dell’ex Itis di Terni.

La fusione dei metalli La diffusione del Covid e le innumerevoli restrizioni che hanno caratterizzato il periodo pandemico, non hanno permesso alla scuola superiore in questione di andare oltre la «profonda pulizia per ripristinare buone condizioni igieniche». A riferirlo a Umbria24 è la dirigente scolastica, nonché assessore comunale Cinzia Fabrizi. Da qui a rendere però quello stabilimento un pezzo di archeologia industriale fruibile e funzionale a fini didattici ci sarà di mezzo almeno un concorso cosiddetto ‘a due gradi’ indetto dalla Provincia di Terni. Come nel caso del restauro conservativo della rocca Albornoz di Piediluco, è prevista una prima selezione delle proposte ideative e la successiva di vere e proprie elaborazioni progettuali. In palio, per coloro che saranno ritenuti gli autori delle idee migliori, ci sono 40 mila euro: 25.000 spettano al vincitore, 10 e 5 mila rispettivamente al secondo e terzo classificato.

Ex fonderia Itis Ben più consistente la cifra stimata per intervenire sull’immobile: un milione e 700 mila euro. Intanto in questa fase si vuole ottenere uno studio di fattibilità tecnico-economica. «La finalità del concorso – si legge nel bando – è quella di selezionare tra i progetti presentati la migliore proposta progettuale che consenta in primo luogo la conservazione del bene ed il suo riuso a fini divulgativi quale polo museale dell’attività trascorsa nel quale integrare anche le altre attività dei corsi dell’istituto. Oltre quelle relative alla funzione principale si potranno prevedere delle soluzioni architettoniche che ricavino altri spazi di servizio e supporto a funzioni polifunzionali quali spazi riunioni, divulgazione etc. che rendono maggiormente fruibile il bene. Il progetto dovrà prevedere comunque l’adeguamento/miglioramento sismico delle strutture». Bando e disciplinare di gara disponibili presso la Provincia e sul sito online dell’ente.

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