di Fabio Toni
In troppe occasioni la centralina che monitora la qualità dell’aria nel quartiere Le Grazie ha rilevato concentrazioni di polveri sottili ben al di sopra del consentito. Un allarme che non è passato inosservato, fra assemblee pubbliche e iniziative politiche, come quella promossa di recente da Rifondazione Comunista. Così l’Arpa in quella zona ha messo in campo un monitoraggio integrativo con nuovi prelievi eseguiti attraverso tre depositometri. I risultati dell’indagine – come ha sottolineato il direttore di Arpa Terni Adriano Rossi – verranno resi noti a breve, per capire se dietro all’eccesso di pm10 ci siano fattori particolari, oltre a quelli già conosciuti (traffico, emissioni industriali, impianti di riscaldamento).
Il punto Il punto sulla qualità dell’aria, in costante miglioramento ma critica nel quartiere Le Grazie, è stato fatto martedì durante la presentazione della nuova convenzione tra Provincia di Terni e Arpa Umbria per i controlli ambientali. Obiettivo dell’accordo è rinnovare le funzioni svolte dall’Arpa, con particolare riferimento al monitoraggio della qualità dell’aria, dell’analisi dei rifiuti, dell’inquinamento elettromagnetico e degli odori.
AUDIO: PARLA IL DIRETTORE DELL’ARPA TERNI ADRIANO ROSSI
L’accordo Attraverso la convenzione, da 250 mila euro, Arpa effettuerà il monitoraggio delle polveri sottili, dell’incidenza del traffico veicolare, di quella degli impianti termici civili e industriali, delle emissioni al camino delle attività produttive, fornendo i necessari supporti tecnici alle istruttorie relative agli impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili e alla gestione delle attività dei siti contaminati. La novità principale è rappresentata dall’accordo, finanziato con 50 mila euro, per lo studio degli odori nell’area Narni – San Liberato che sarà condotto entro il 2012 in collaborazione con il Politecnico di Milano.
Polli: accordo importante Per quanto riguarda il rilevamento della qualità dell’aria, 6 delle attuali 13 centraline distribuite sul territorio provinciale entreranno a far parte della rete di monitoraggio regionale. Di queste, 3 saranno dislocate a Terni e le restanti a Narni, Amelia e Orvieto. Al termine di ogni anno Arpa fornirà alla Provincia un quadro conoscitivo sullo stato dell’ambiente nel territorio provinciale con una valutazione dei risultati ottenuti. «Trovare risorse per l’ambiente, anche in una fase di crisi economica come quella attuale – ha detto il presidente della Provincia Feliciano Polli -, è fondamentale. Un ambiente sano ha riflessi sulla salute dei cittadini salute e significa anche investire sulla qualità del territorio come risorsa». Un concetto rimarcato anche da Svedo Piccioni, direttore regionale Arpa: «Nelle difficoltà – ha detto -, bisogna collaborare e mettere insieme risorse e competenze. Quello sottoscritto non è un passaggio di competenze, ma la volontà di due organismi di unire le forze con una visione ben precisa».

